Wimbledon, Djokovic immenso ma Berrettini è storia!

Il numero uno del tennis mondiale trionfa in una finale combattuta.

Novak Djokovic si è aggiudicato la 134a edizione del torneo più importante della stagione tennistica. Il serbo raggiunge quota venti slam, eguagliando il record di Roger Federer e Rafa Nadal. Nole ha sconfitto Matteo Berrettini in quattro set, con il punteggio di 6-7, 6-4, 6-4, 6-3 al termine di una sfida durata tre ore e ventiquattro minuti. L’Italia ha tifato, gioito e sperato. Il risveglio, traumatico, consegna alla memoria un tennis azzurro ritrovato dopo un ventennio di buio. La generazione di fenomeni italiana è pronta stupire già da Flushing Meadows, sede del prossimo grande slam che si disputerà negli Stati Uniti. L’erba di Wimbledon ha definitivamente consacrato Nole Djokovic nell’olimpo dei campioni del tennis. La favola di Berrettini non si conclude con un lieto fine, ma il campione romano ha affrontato il match alla pari contro il numero uno della classifica mondiale. Il comportamento dello sfidante azzurro, negli spogliatoi, vale più di mille parole. Matteo ha lanciato uno sguardo arcigno all’avversario e si è diretto verso il campo. Questione di feeling.

L’inizio partita è carico di emozioni. La tensione, palpabile, è superata dai cori dei tifosi italiani accorsi in massa al campo centrale di Wimbledon. L’inerzia del primo set è a favore del tennista romano. Djokovic, irritato e deconcentrato, concede una preziosa palla break all’avversario, che non ne approfitta. Il terzo gioco è decisivo. Il numero uno del mondo strappa il servizio ad un falloso Berrettini e conserva il vantaggio fino al 5-3. Il serbo serve per conquistare il set, ma perde la battuta. Matteo acquista fiducia e sfrutta i turni di servizio, pareggiando i conti sul cinque pari. L’equilibrio si protrae fino al tie break, dove Berrettini piazza lo strappo decisivo, portando a casa il set con il punteggio di 7-6. Apoteosi. Il secondo set si apre con Berrettini al servizio. L’italiano non ne approfitta per portarsi in vantaggio e Djokovic piazza il break in apertura, tenendo poi facilmente il servizio. Berrettini perde di nuovo la battuta, andando sotto 3-0. Il serbo prosegue in controllo, salendo prima 4-1 e poi 5-2. Qui arriva la reazione del tennista romano, che firma il break, salva tre set point e sale fino al 4-5. L’indomabile Nole vince il game decisivo e pareggia i conti: 6-4 ed un set pari.

Nel terzo set, l’equilibrio dura lo spazio di due game: al terzo, con Berrettini al servizio, Djokovic piazza il sorpasso. Gli animi si scaldano mentre il pubblico, indisciplinato, tifa per un match duraturo. Sul 3-2 e servizio, il serbo concede due palle break, le annulla e polemizza con il pubblico, schierato apertamente dalla parte del tennista romano. I due game successivi scorrono senza sobbalzi e il numero uno del mondo si porta sul 5-3, assicurandosi la possibilità di servire per il terzo set. Il parziale si chiude con un errore di Berrettini, che vale la conquista del set da parte di Nole Djokovic. L’esperienza vale oro. Il campione del Queen’s non si perde d’animo, nonostante la partita sorrida al campione in carica. L’italiano inizia il quarto set con autorevolezza, mantenendo i primi turni di servizio senza problemi. Djokovic insegue fino al quinto gioco. Berrettini, in debito d’ossigeno, non resiste agli assalti dell’avversario e concede, con errori banali, la vittoria al rivale serbo. Il sogno è infranto ma resta la consapevolezza che un futuro campione avanza la candidatura al tavolo dei grandi. L’Italia ha un nuovo talento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta

Top