Udinese-Napoli: le pagelle della partita perfetta.

Gioco di squadra, condizione atletica e forza mentale: i segreti di questo inizio di stagione perfetto.

Ospina 6: Primo clean shit stagionale per il portiere azzurro a coronamento di una prestazione pienamente sufficiente. Qualche imbarazzo nella parte iniziale non pregiudica la buona prestazione fatta da tante cose normali eseguite senza imprecisioni.

Di Lorenzo 6,5: Per la serata della Dacia Arena può limitarsi ad essere ordinato e preciso negli interventi per portare a casa una prestazione più che sufficiente.

Rrahmani 7:Sempre più coinvolto nei meccanismi difensivi azzurri ai quali contribuisce con interventi sicuri e precisi tenendo sempre alta la necessaria concentrazione. Si toglie la soddisfazione di andare in gol al termine di un’azione di squadra magistralmente condotta e non è poca cosa.

Koulibaly 7,5: Da baluardo insuperabile in chiave difensiva a goleador della serata, davanti a un campione del genere, il passo può essere davvero breve. Agli ottimi standard di inizio stagione riesce ad  aggiungere ancora qualcosa in più in termini di crescita alternando alla solita precisione difensiva anche la pericolosità offensiva.

Mario Rui 6,5: Buona prova anche per il laterale portoghese che sulla fascia sinistra offre sempre una valida opzione allo sviluppo del gioco azzurro. Senza fronzoli particolari trova il modo di partecipare,con un preciso assist, al gol del poker napoletano.

Anguissa 7: Un mix di buona tecnica e di tanto dinamismo nella mediana  azzurra. Ancora una conferma del suo valore e della bontà del suo innesto.

Fabian Ruiz 7: Probabilmente la miglior prestazione stagionale. Mancava solo un gol per suggellare degnamente la grande serata dello spagnolo ma il palo gli nega questa soddisfazione. Sempre più padrone del centrocampo azzurro e sempre perfetto nello scegliere la migliore soluzione possibile per la sua squadra. Dall’81’Ounas S.V.

Politano 6,5: Ci sarà un motivo per il quale Spalletti lo utilizza con una certa continuità preferendolo spesso e volentieri a Lozano: gioca di squadra. Oltre allo splendido stato di forma di questo inizio di stagione dimostra sempre una certa intraprendenza nello svolgere i compiti tattici che lo riguardano, molte volte prodigandosi fin troppo e senza pause  in mille iniziative utili alla causa azzurra. Dall’71 Zielinski S.V.

Elmas 6,5: Il macedone è forse l’emblema di questo Napoli in cui tutto funziona nel migliore dei modi. Non a caso si dimostra,di partita in partita, sempre più a suo agio fornendo alla squadra un contributo prezioso non soltanto dal punto di vista fisico ma anche sotto il profilo tattico. In evidente crescita rispetto alla passata stagione e ormai divenuto una risorsa preziosa per questa in corso.

Insigne 7: Ancora una prestazione da vero capitano: soffre senza scomparire dalla partita quando la squadra è in difficolta e si esalta quando cambia l’inerzia della contesa. Tante buone iniziative, un quasi gol e la prova inconfutabile della raggiunta maturità. Dall’71’Lozano 6,5: Un gol per dare senso a un inizio di stagione che non lo vede ancora come protagonista particolarmente ispirato.

Osimhen 7: Dopo la grandissima prestazione in Europa, ancora una conferma e ancora un gol all’attivo per il nigeriano. La freschezza e lo strapotere fisico continuano a renderlo straripante al centro dell’attacco azzurro diventando un vero e proprio incubo per la difesa friulana. Dall’81’ Petagna S.V.

Spalletti 7,5: Se il Napoli oggi appare come una macchina perfetta gran parte del merito è suo. Quello che più impressiona oltre il bel gioco di queste partite d’inizio stagione è la forza mentale che ha saputo dare alla squadra sempre consapevole della sua forza e mai disposta a mollare anche quando le cose si complicano. Un vero piacere vedere come la qualità del lavoro del tecnico si riflette puntualmente nella qualità del gioco della sua squadra

 

La pagella dell’Udinese

Silvestri 6: Una serata peggiore non poteva capitargli. Alla fine non commette grandi errori pur subendo 4 gol.

Becao 4,5: In balia degli avversari per gran parte della partita non riesce a mantenere in piedi una difesa visibilmente in difficoltà per 70 minuti abbondanti.

Nuytinck 5: Fa quello che può senza riuscire mai ad imporsi sulla sua fascia che rimane costantemente in possesso degli avversari.

Samir 5: Prestazione senza particolari acuti e perfettamente in linea con il grigiore generale della difesa friulana.

Molina 4,5: Soffre maledettamente l’astuzia tattica di Insigne che spesso e volentieri lo induce in errore costringendolo a una partita ricchissima di approssimazioni e svarioni di ogni tipo, alcuni dei quali anche decisivi ai fini del risultato.

Arslan 4,5: Parte bene quando l’’Udinese sembra ancora viva dimostrandosi sufficientemente partecipe alla manovra bianconera. Con il passare dei minuti naufraga in buona compagnia.

Walace 5: Messo davanti alla propria difesa con il compito di fare da filtro rispetto alle avanzate avversarie sostanzialmente fallisce la missione.

Pereyra 5: Anche la sua partita dura una manciata di minuti con davvero pochissime possibilità di dimostrare il suo valore tecnico. Dall’64’ Makengo S.V.

Pussetto  4,5: Avrebbe dovuto creare difficoltà alla difesa azzurra attraverso l’arma della velocità, la cosa gli riesce solo per pochissimi minuti.

Stryger Larsen 5: Forse è quello che parte meglio nel trio offensivo dei padroni di casa. Molte iniziative e molto abile a combinare con il resto dell’attacco. Peccato che duri  poco il momento propizio per dare anche un pizzico di incisività alla sua prestazione.

Deulofeu 5 : Avrebbe potuto sfruttare l’errore iniziale di Ospina, ma decide di non infierire. Per il resto non è la serata giusta per fare il fenomeno. Dal 64’ Beto 4,5:  Un po’ la carta della disperazione improduttiva di effetti particolari.

All. Gotti 4,5: Alla fine non gli resta che complimentarsi con la bravura degli avversari praticamente riconoscendo quello che è sembrato evidente agli occhi di tutti: l’inferiorità della sua squadra.Nonostante la buona partenza in campionato, la partita di stasera sembra avere il triste sapore di un forte ridimensionamento delle aspettative. Una squadra che si  smarrisce solo dopo 20 minuti lasca sempre da pensare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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