Tutto ciò che c’è da sapere sulla finalissima di Euro 2020

Alle 21 a Wembley si sfidano Italia e Inghilterra per la finale dell’Europeo. Dopo un lungo cammino, andiamo a vedere un po’ qualche statistica, la storia delle nazionali e cosa aspettarci dagli uomini di Southgate.

Domani a Wembley andrà in scena l’atto finale di Euro 2020. Protagoniste Italia e Inghilterra: affamate, spietate nel volere a tutti i costi un titolo che manca. Da troppo tempo, per gli azzurri. Il cammino, iniziato circa un mese fa a Roma, ha portato ad una sfida che intreccia storia, cultura e politica.

La storia vuole che il calcio sia nato nella patria dei Winsor, ma forse sarebbe più corretto parlare di una co-invenzione. Dobbiamo infatti ritornare nel ‘500 quando, nella Firenze medicea, papi e sovrani si divertivano nei cortili reali a giocare ad uno sport molto simile al calcio, ma che aveva bisogno dell’ausilio delle mani. Agli inglesi, il merito di averlo osservato e modificato come lo conosciamo oggi.

Ma andiamo un po’ più avanti, alla storia di queste due nazionali. I nostri azzurri vantano 4 mondiali, contro uno solo degli inglesi (1966). Gli europei sono un tabù per entrambe le squadre: va peggio per la nazionale dei tre leoni, che non ha mai vinto il titolo, mentre l’Italia non alza la coppa al cielo dal 1968, ben 53 anni!

L’Inghilterra approda nella finale europea per la prima volta nella sua storia, dopo aver perso le semifinali  del 1968 e del 1996. Per l’Italia si tratta della quarta finale europea della sua storia. Dopo il trionfo contro la Jugoslavia, sono arrivate le sconfitte del 2000 (golden goal contro la Francia) e nel 2012 (4-0 per la Spagna). Se il maggior numero di mondiali vinti sono un motivo di orgoglio, l’unico europeo vinto (seppur di numero superiore agli inglesi), diventa uno stimolo in più per gli azzurri di Roberto Mancini.

Le due squadre si sono affrontate 27 volte, con gli azzurri vincenti 11 contro le 8 degli inglesi. Sono 8 le gare concluse in parità. Tra Europei e Mondiali l’Italia non ha mai perso nella fase finale contro l’Inghilterra. Da segnalare i trionfi che hanno portato al terzo posto ai mondiali del 1990 e la vittoria nella fase a gironi del 2014.

Gli uomini di Mancini dovranno tenere a bada l’estro di stelle come Harry Kane e Raheem Sterling. Se quel che ha impressionato dell’Italia è l’unità del gruppo, per l’Inghilterra c’è da segnalare una difesa inossidabile, d’acciaio che vanta di aver concluso la fase a gironi con la porta inviolata. Zero gol subiti anche nella fase ad eliminazione contro la Germania e l’Ucraina. Un clean sheet durato 570 minuti, fino alla fantastica rete su punizione di Damsgaard, che lascia la porta inviolata almeno su azione.

Non servivano questi minuti di porta inviolata per capire la forza e il talento degli uomini di Southgate, che potranno contare sul sostegno del pubblico di casa. Statistiche a parte, domani è il gran giorno. Impensabile fino a 3 anni fa. Non si tratta solo dell’ultima gara degli Europei, ma della finalissima. Oltre al talento, ci vorrà il cuore e il coraggio degli italiani tutti. Domani capiremo chi ha inventato realmente il calcio (o chi lo gioca meglio?), se sarà meglio Dante o Shakespeare, fish and chips o pizza… Insomma, domani c’è un sogno da realizzare. Si spera azzurro.

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