Tokyo 2020: si arricchisce il medagliere azzurro.

Si chiude con 6 medaglie la spedizione olimpica del nuoto italiano. Disfatta della scherma e nuova eliminazione e zero ori.

Alla settimana finale dei giochi di Tokyo 2020 la spedizione italiana si presenta con un medagliere di tutto rispetto, contando complessivamente 25 medaglie di cui 2 ori, 8 argenti e 15 bronzi. Un bottino ragguardevole che sicuramente, nel corso di questa ultima settimana della competizione olimpica,  avrà modo di arricchirsi di qualche altro importante riconoscimento.

 

Nuoto azzurro: arriva un nuovo bronzo.

I ragazzi del nuoto regalano un nuova medaglia di bronzo alla spedizione olimpica azzurra. Questa volta protagonosti dell’impresa sportiva sono Ceccon,Martinenghi, Burdisso e Miressi che chiudono al terzo posto, dietro Stati Uniti e Gran Bretagna, la staffetta 4x100 mista. Una medaglia che consente ai ragazzi del nuoto italiano di terminare l’esperienza olimpica nipponica con ben 6 medaglie all’attivo.

Soltanto sfiorata la settima medaglia nella finale dei 1500 metri stile libero con Gregorio Paltrinieri che non va oltre al quarto posto, nella gara vinta dallo statunitense Robert Finke.

Quinto posto per le azzurre della 4x100 mista nella finale della disciplina in quella che dovrebbe essere l’ultima apparizione sportiva di Federica Pellegrini.

 

Il disastro della scherma.

Se dal nuoto sono arrivate belle notizie per l’Italia per quanto riguarda la scherma, invece, è fin troppo facile etichettare la spedizione azzurra come un vero e proprio disastro. A confermare i pessimi risultati conseguiti in questa esperienza olimpica la clamorosa disfatta nei quarti di finale del fioretto maschile con gli italiani eliminati per mano dei padroni di casa del Giappone con il risultato finale di 45-44.

Al termine dell’avventura è lo stesso presidente del CONI Malagò a sottolineare la delusione per i risultati conseguiti promettendo una seria riflessione per l’immediato futuro di questa disciplina.

 

Atletica: nel segno di Jacobs

Nei 100 metri piani Lamont Marcell Jacobs riscrive la storia dell’atletica azzurra battendo il suo stesso record nazionale di un centesimo. Risultato di  prestigio in batteria che fa ben sperare per il proseguo dell’esperienza olimpica dell’azzurro.

Qualche difficoltà in più per Filippo Tortù soltanto quarto nella sua batteria nonostante la buona partenza e alla fine ripescato al turno successivo tra i tre con il miglior tempo conseguito.

Sara Fantini si qualifica per la finale del lancio del martello mentre Davide Re approda alle semifinali nella 400 metri come uno dei 6 migliori tempi tra gli esclusi.

 

Vela: arriva un argento.

Nella classe Nacra gli sforzi di Caterina Banti e Ruggero Tita vengono premiati con l’argento in attesa della disputa della medal race di martedì che potrebbe condurre anche al conseguimento dell’oro.

 

 

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