Tokyo 2020: Tita-Banti, Italia sul gradino più alto del podio della vela dopo 21 anni!

È oro nella classe dei catamarani volanti Nacra 17, in finale gli italiani nell’inseguimento a squadre maschile nel ciclismo. Italvolley e Italbasket dicono addio ai giochi. Ecco tutti i risultati di oggi dei nostri portacolori

Le medaglie azzurre conquistate a Tokyo ci raccontano favole diventate realtà. Favole dove i protagonisti sono caduti, hanno sofferto (a volte anche tanto), ma poi si sono rialzati e sono arrivati in alto, registrando risultati incredibili. Parliamo, ovviamente, di Gianmarco Gimbo Tamberi, Marcell Jacobs e Vanessa Ferrari, ma non solo. L’Italia Team scrive e riscrive la storia delle Olimpiadi.

Oggi il medagliere italiano si è arricchito con un altro oro, un’altra favola, quella di Ruggero Tita e Caterina Banti. Erano 13 anni che l’Italia non vinceva una medaglia nella vela, l’oro è arrivato dopo ben 21! Tita e Banti hanno dominato la classe di catamarani volanti Nacra 17. Nella Medal Race, i due atleti erano certi della medaglia, ma incollandosi agli inglesi Gimson e Barnet sono riusciti ad ottenere il metallo più prezioso. Gli inglesi, arrivati quinti, si sono dovuti accontentare dell’argento. È il quarto oro dopo quelli di Leone Reggio (1936), Strulino-Rode (1952) e Alessandra Sensini, 21 anni fa a Sydney 2000. E adesso il successo di Ruggero Tita e Caterina Banti a Tokyo 2020 si somma al bottino italiano che conta 29 medaglie (5 ori, 9 argenti e 15 bronzi), alle spalle dell’Australia nel medagliere.

Sorride anche il ciclismo italiano che nell’inseguimento a squadre registra il record mondiale e raggiunge la finale con Jonathan Milan, Filippo Ganna, Francesco Lamon e Simone Consonni. Non è stato facile contro la Nuova Zelanda. Gli azzurri erano partiti bene, poi gli All Blacks si sono poi messi davanti. Storico Filippo Ganna che ha rimontato il mezzo secondo di ritardo e ha tagliato il traguardo con un tempo stratosferico: 3’42’’307. La finale si terrà domani contro la Danimarca, avversario scomodo. Restano fuori dalla finale, invece, le donne italiane nell’inseguimento a squadre femminile.

Nel nuoto sincronizzato Linda Cerruti e Costanza Ferro con il punteggio di 91.1035 si piazzano seste e guadagnano così la finale di routine libera, in programma domani alle 12:30 italiane.

Come nella vita, anche nello sport non tutti i sogni diventano realtà. L’Italbasket dice addio alle Olimpiadi perdendo 75-84 contro la Francia ai quarti. Resta comunque la consapevolezza di aver fatto un’impresa sportiva conquistando una partecipazione alle Olimpiadi che mancava da 17 anni. Grandissimi. A sorpresa, fuori anche l’Italvolley  eliminata al tie-break dall’Argentina. Tanta la delusione per i ragazzi di Blengini.

Nella notte italiana finisce anche la favola di Sibilio, ottavo nella finale dei 400 hs. Il napoletano può comunque ritenersi soddisfatto di essere arrivato in finale. Una gara che è stata storica: il norvegese Warholm ha battuto il grande favorito (l’americano Benjamin) realizzando il record mondiale (45.94). Intanto, Paolo Dal Molin stacca il pass per la semifinale dei 110 ostacoli arrivando quarto nella sua batteria con 13’’44. Domani, alle 4 di notte italiane, tornerà in pista per giocarsi un posto in finale. Sfuma, invece, il sogno di Yeman Crippa nelle batterie di 5000 metri. Il poliziotto trentino è arrivato quindicesimo, restando fuori dalla finale. Nel getto del peso, Zane Weir si qualifica alla finale con una misura di 21.25. Fabbri arriva solo quattordicesimo. Sara Fantini conclude la finale del lancio del martello al dodicesimo posto con una misura di 69.10 nel secondo dei tre lanci a disposizione.

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