Tennis, l’Italia ai piedi di Berrettini!

L’austera Londra si tinge di azzurro. Matteo Berrettini è protagonista di una favola in salsa italiana.

Matteo Berrettini trionfa al Queen’s Club Championhips. Il torneo dell’Atp Tour 500 si colora di azzurro per la prima volta nella storia. Il tennista italiano si aggiudica il trofeo più importante della sua carriera, battendo in finale il sudaafricano Norrie. La vittoria matura come un frutto di stagione, nonostante la caparbietà dell’avversario. Il match, combattuto senza esclusione di colpi, è terminato al terzo set. L’italiano, numero sette del ranking mondiale, ha portato a casa il trofeo londinese con il risultato di 6-4, 6-7, 6-3. Norrie inaugura la finale con massima efficacia, aggiudicandosi a zero il primo gioco in servizio. Berrettini sfrutta il turno di servizio, piazza due ace ed il pareggio arriva subito dopo. La svolta nel primo set avviene al quinto game: sulla palla break in favore del romano, il “padrone di casa” incappa in un doppio fallo che lo costringe a uno svantaggio complicato da recuperare. Norrie, con esperienza, riconquista il turno di battuta, ma è troppo tardi. Il primo parziale si chiude con il punteggio di 6-4 in favore di Berrettini, dopo trenta minuti.

Il secondo set comincia con la reazione rabbiosa di Norrie, ma i game a servizio azzurro continuano a dare la parvenza di imprendibilità. Gli ace di Berrettini si accumulano con furore. Il numero 41 del ranking prova a sfruttare al meglio il servizio, confidando in un crollo dell’avversario. Matteo non demorde: l’italiano continua a bombardare l’avversario con colpi chirurgici e inattesi. La battaglia è serrata da strappi e recuperi. Il tie-break è decisivo e si chiude in favore venticinquenne di Johannesburg. La pratica è rinviata al terzo set. La tensione è palpabile. Berrettini non demorde, mostrando concentrazione e coraggio. L’andamento della sfida è ancor più cadenzato dai turni di battuta, con un paio di brividi nella fase centrale su una doppia palla break salvata da Norrie. La contesa si chiude all’ottavo game, quando l’azzurro infila una serie positiva di punti ed ottiene un break di vitale importanza. Norrie è sconfitto. Il 6-3 è realtà. Matteo Berrettini porta a casa primo titolo dell’Atp Tour 500, dopo i master minori vinti a Gstaad, Budapest, Stoccarda e Belgrado. Non c’è modo migliore di prepararsi per la maratona di Wimbledon.

Il tennis azzurro, dopo i fasti degli anni settanta, è nuovamente fucina di talenti. Jannick Sinner, promessa altoatesina, è in rampa di lancio. Lorenzo Musetti, dopo l’incredibile cavalcata al Roland Garros, ha acquisito nuove certezze ed è pronto a stupire. I tre sembrano poter ripercorrere i fasti raggiunti da Panatta, Bertolucci e Barazzutti. La Coppa Davis, massima competizione mondiale a squadre del tennis maschile, è pronta a ritornare in Italia. La bacheca, per ora, piange ma il tennis italiano è una storia tutta da scrivere.

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