Superlega, il calcio europeo verso un terremoto giudiziario

Il tribunale di Madrid ha sollevato una pronuncia pregiudiziale dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione Europea. Fifa e Uefa sotto indagine

La questione Superlega, che ha scosso il mondo del calcio, assume sviluppi dirompenti. L’Uefa di Ceferin, bloccando il dialogo con i club dissidenti, ha respinto l’idea di un nuovo modo di fare calcio. Il Real Madrid è la prima società che passa al contrattacco. I legali dei blancos hanno adito il Tribunale di Madrid, sollevando l’accusa di abuso di potere da parte del massimo organo esecutivo calcistico europeo. L’Uefa persiste nella volontà di comminare la sanzione massima ai club ritenuti responsabili della questione: Real Madrid, Barcellona e Juventus. Le compagini rischiano l’esclusione d’ufficio dalle coppe europee. Il silenzio degli “scissionisti” equivale alla continuità di un progetto che, seppur a lungo invocato, è stato effettuato in una notte: duro colpo da digerire per Ceferin. La divulgazione del provvedimento da parte del Tribunale di Madrid permette alla European Super League Company SL, ovvero la società costituita dai club fondatori della Superlega di tutelarsi nei confronti di eventuali sanzioni da parte di altri organismi: UEFA in testa. La vicenda potrebbe sconfinare nel campo della politica. 

Come riportato dal quotidiano spagnoloAs’, il tribunale commerciale numero 17 di Madrid ha infatti sollevato una pronuncia pregiudiziale dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione Europea, volta a comprendere l’eventuale presenza “dominante” e “abusiva” di Fifa e Uefa, come dettato dall’ordinanza del 20 aprile, con la quale la Super League Company SL ha citato in giudizio le due organizzazioni calcistiche.Il tribunale del Lussemburgo sarà quindi chiamato a decidere se Uefa e Fifa potranno impedire o meno l’organizzazione di altre competizioni rivali, come contestato dai club fautori della Superlega. L’articolo 101 del TFUE dovrebbe essere reinterpretato nel senso che queste restrizioni alla concorrenza potrebbero beneficiare dell’eccezione stabilita in questa disposizione, eliminando la potenziale concorrenza nel mercato e limitando la scelta dei consumatori”.La questione di diritto mostra le lacune di un campo giuridico inesplorato.

Il Napoli resta alla porta, in attesa di sviluppi che segnerebbero strategie di mercato improntate su di un maggior margine di spesa. L’esclusione della Juve porterebbe ossigeno alle casse azzurre e la possibilità di giocare la Champions League. Le leggi approvate dalla comunità europea potrebbero fungere da grimaldello per aprire le porte del potere a nuovi protagonisti. In tal caso, la contrapposizione è già iniziata. Il primo round si chiude con una parziale apertura alle ragioni dei club “dissidenti”. La transizione non sarà semplice.

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