Spalletti, pre Napoli-Spezia: "si va a giocare una gara di grande intensit per i tifosi!"

Il Napoli, reduce dalla vittoria contro il Milan, ospiter lo Spezia in casa: una partita da vincere per riportare al Maradona la vittoria e per concludere al secondo posto il girone d'andata.

Dopo la vittoria di Milano si poteva cadere in errore pensando che ormai il girone d'andata fosse concluso, ma resta ancora un test da superare: vincere al Maradona con lo Spezia, che ha saputo dimostrare di essere un avvesario fastidioso fino a questo momento. Ci saranno, purtroppo, ancora tanti indisponibili ed è recente la notizia della positività di Lorenzo Insigne. Spalletti alla vigilia della partita è intervenuto in conferenza stampa, ribadendo l'importanza del match casalingo in programma domani e sottolinenando la sua amarezza per i punti persi durante le ultime partite.


Ecco le sue parole in conferenza stampa:

 

Insigne positivo, Osimhen ha twittato sulla disponibilità per la Coppa d'Africa. Alterato il clima positivo? "E' sempre un dispiacere non avere elementi di quel livello, sperando che migliori la situazione per tutti noi ma dobbiamo affrontare il rischio che possa succedere sempre qualcosa di nuovo ed abbiamo l'imposizione di continuare a fare punti perché le partite passano per non ripassare più. Non si fa il riassunto delle gare non vinte ricordando cosa è accaduto in quel periodo, abbiamo davanti una gara difficile e dobbiamo dare continuità alla partita, come se fosse un continuo di Milano. Dobbiamo fare in modo di non essere mai usciti da San Siro e vincere una gara difficile, conosco bene quell'ambiente lì, ci ho giocato lì, ho amato squadra e città, sono legato in maniera particolare, so come vive la passione per questo sport e so che sarà una gara difficile. Ci dispiace per quelli fuori, ma quelli dentro devono sapere il loro comportamento".

Lei farebbe disputare la Coppa d'Africa? Udinese-Salernitana a rischio, il Covid minaccia la regolarità? "Io faccio un altro ruolo, non sono nelle istituzioni. Per me è facile dire che in un momento così delicato la Coppa d'Africa è un mostro invisibile, apprezzerò molto quello che si vedrà nelle gare perché ci sono dei giocatori tra i migliori al mondo, ma dentro il mio spogliatoio non vedrò statue tipo Koulibaly e Osimhen ed allora mi mancano riferimenti. Si spera che il buon senso e la ragione delle istituzioni prevalga"

E' possibile domani rivedere Di Lorenzo a sinistra e Malcuit a destra oppure rientra Mario Rui? "Le partite sono ravvicinate, bisogna prendersi qualche ora in più per fare la formazione definitiva, l'allenamento di oggi mi dà più fiducia, le reazioni si sanno più nel pomeriggio e stasera ce le racconteranno in ritiro. Se mi chiama stasera, glielo dirò (ride, ndr)".

39 punti, se l'avessero detto all'inizio avrebbe firmato? "E' un casino dire se sono contento o no, a me resta il fastidio di quello che non s'è portato a casa, anche se non puoi metterci le mani. Io metto le scarpette per spostarmi, vorrei giocarle, sono sempre affamato come la prima volta da giocatore o allenatore. Ora voglio vincere le prossime, la mattina quando mi alzo trovo i tifosi già dal parcheggio e tutti mi dicono la stessa cosa, hanno la stessa voglia e te la trasferiscono. Puoi essere tranquillo quanto ti pare, ma ti entrano dentro e ti fanno dei buchi dentro, vogliono contribuire per poter vincere. Si prende tutto e si va in quella direzione".

Molti hanno polemizzato sul VAR, anche alcune prime pagine non sono andate giù. Lei è infastidito? "Per qualcuno è stato un fuorigioco particolare a caldo, dubbio, ma a freddo tutti, compresi gli organi dell'AIA hanno sottolineato che è una regola Uefa e Fifa e si sono espressi allo stesso modo. Per cui se qualcuno vuole restare a caldo, è una scelta sua, più chiara di questa la situazione è difficile ritrovarla. Non capisco di cosa si parli". 

Lobotka è un valore aggiunto del Napoli? "E' prima di tutto un bravo ragazzo, come tutti qui. Io sono stato fortunato, ho sempre avuto grandi registi, grandi numeri 4, il buon regista è quello che sa fare tutto bene, il grande regista è quello che fa in modo che la squadra faccia tutto bene, Lobotka è uno di questi, è un grande regista, poi ne abbiamo tanti che possono farlo, c'è lui, ci potrebbe essere Fabian, poi dipende se giochiamo con uno solo o con due bassi che si dividono i compiti, ma il regista è colui che salva l'allenatore dalla pazzia, ti affidi a lui. Qui ne sono passati tanti, Jorginho è uno di questi".

Importante ritrovare il passo interno dopo due ko di fila? "E' vero, questa non è la conferenza di celebrazione della vittoria col Milan, ma del pre con lo Spezia, così come l'allenamento di oggi, e abbiamo l'imposizione di vincere anche se non si tirano indietro le gare precedenti per rimediare, ma le sconfitte creano presupposti di crescita, di reazione, nella squadra ed anche in me stesso. Io sono fiducioso come spero lo sia la squadra e lo voglio vedere sin dal primo minuto, dobbiamo costruire qualcosa di serio e credibile per la gente che ci vuole bene e che vive dietro il risultato della partita, non si scherza col sentimento delle persone, si va a giocare una gara di grande intensità, voglio quello dal riscaldamento!"

Che sensazioni dà Osimhen in allenamento con la maschera? "Non c'è per domani, non possiamo vincere con lui".

A livello tecnico cosa si aspetta dallo Spezia? "L'ho visto molto bene con l'Empoli, di solito si fanno montaggi sugli avversari, oggi abbiamo deciso diversamente, abbiamo fatto vedere 10 minuti senza pause, Beccaccioli, il nostro analista bravissimo, ha punito i primi 10' e li abbiamo fatti scorrere per renderci conto che è reale, non si prendono tutti i minuti e poi si taglia, ma lì non c'era niente e si sono resi conto della partita che sarà difficile".

Il Napoli si candida ad essere l'anti-Inter? "L'abbiamo detto prima, noi vogliamo vincerle tutte, essere anti disturba un po', lei è anti di qualcuno? Noi vogliamo essere noi, facendo un buon calcio e poi si vedrà in fondo di chi siamo peggio o meno. Bisogna avere l'ambizione e poi vedremo"

Il Napoli non è più primo, ma ha la classifica migliore negli scontri diretti tra le 8. "Purtroppo ognuno ha i suoi numeri, lei ha 1,2,3 e 10, per me ci sono 1,1 poi 1,2 1,3, vanno presi tutti, è vero che c'è questo dato ma con l'Atalanta abbiamo perso ad esempio, con l'Inter sì. Ognuno ha i suoi numeri".

Chi non c'è viene sostituito al meglio, la valorizzazione della rosa è un merito suo, se lo riconosce? "E' un'impostazione quella di voler stare con tutti, amarli allo stesso modo, di voler dare possibilità a tutti, poi i comportamenti rendono possibile una buona classifica ed avere dei sogni, delle ambizioni. Se trovi solo difetti, non migliori nessuno, si deve essere obiettivi e giusti dicendo che hanno delle potenzialità. Noi abbiamo un gruppo di giocatori che sanno stare in uno spogliatoio, ed è un valore, e sanno che comportamento serve"

Politano, Insigne e Lozano aiutano tanto, ma finora con pochi gol. Cosa è mancato a questi ragazzi? "E' causato anche un po' dai cambi, se non hanno giocato 10 partite del campionato e se prima con 3 cambi ne facevi 2 per tenertene una, ora con 5 ne fai 4. C'era più minutaggio prima per quelli che iniziavano le gare. Politano e Lozano io l'ho sostituiti l'uno per l'altro e gli togli possibilità. A Giuntoli perciò dicevo non si fanno i premi a gol, ma ad obiettivo, perché poi si arrabbiano quando lo levi, ed il difensore che salva il gol niente premio? Va un po' contro la filosofia del titolare dei 60' e dei 30-35', per me non conta quanti gol hai fatto, ma come l'hai fatta giocare"

In cosa dovete essere pronti contro una squadra che difende e riparte con velocità? "Bisogna avere un ordine e prevenzione corretta, c'è chi fa l'assaltatore e chi presidia la zona di campo dove loro riconquistano e ripartono, bisogna rimontargli addosso prima possibile, è la prima qualità altrimenti le distanze per la nostra conformazione tattica ci disturbano. Loro hanno 2 a tutta fascia, con chi li attacco? Se gli mando il quarto, il centrale finisce in bandierina, sono cose che servono negli allenamenti, in realtà solo oggi perché ieri siamo tornati tardi e s'è fatto defaticante con chi ha giocato".

Juan Jesus tra i migliori in campo, quanto può essere importante con Malcuit e gli altri? "Se citiamo lui si toglie qualcosa per esempio a Petagna che ha fatto una grande partita o altri, non si vincono le partite con uno solo, se Anguissa non faceva arrivare il pallone, se Lozano non avesse pressato in quel modo, allora il difensore non sarebbe stato facilitato. Sono tutti coinvolti nelle giocate, ogni singolo, non c'è un supereroe che da solo vince, Juan Jesus ha fatto molto bene, può migliorare altro, ma perciò dico che la squadra è forte con quello che il club ha potuto prendere a costo zero, giocatori messi fuori da altri, altrimenti non lo diremmo".

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