Spalletti, pre Napoli-Leicester: "Domani dentro o fuori, uscir il nostro carattere"

Domani al Maradona sar ospite il Leicester per la gara che definir le sorti europee del Napoli: vincere significa passare il girone, perdere invece potrebbe essere la condanna alla triste Conference League. Queste le parole di mister Spalletti in vista del match

Lei ha detto che si è adeguato alle regole: con i cinque cambi è un altro sport. Come si gestisce nella difficoltà questo gruppo?

No, l'unico problema di cui devo preoccuparmi è quello dei valori morali dei calciatori, quello dell'energia che devono esprimere ogni qual volta entrano nello spogliatoio, di non accettare le situazioni che determinano alcuni risultati. Dal mio punto di vista i miei giocatori sono in salute e non devo cambiare niente. Quando un risultato scricchiola è normale che poi la maglia pesa di più: bisogna mantenere la testa lucida. 

 

Oggi è tornato Osimhen, molto voglioso. Quando pensa di riaverlo?

La risposta sta nelle sollecitazioni che andremo a fare giorno dopo giorno, che noi gli andremo a sottoporre, così sapremo quando ritornerà. Lui è un giocatore importante per noi e sicuramente anche da parte sua verrà fatto tutto il possibile per tornare il prima possibile.

 

Domani sarà dentro o fuori, è un rischio che questa squadra può permettersi?

C'è bisogno di grande motivazione e senso di appartenenza. Per noi tutte le partite sono da dentro o fuori e se siamo qui significa forse che le altre partite non le abbiamo giocate con questa mentalità. Questa è realmente una partita da dentro o fuori, però le partite che giochiamo bene come contro l'Atalanta superano per la qualità dimostrata il risultato ottenuto. In questi casi noi cresciamo anche nelle sconfitte, perchè sono state affrontate correttamente e i dati spesso lo dimostrano, che ci fanno sperare, nonostante le difficoltà, di poter vincere anche la partita successiva.

 

Meglio lasciar perdere o no l' Europa, questa è una domanda che si pongono spesso i tifosi. Domani che significa lasciare in panchina qualcuno per farlo riposare, questa è una partita meno importante?

Ma la domanda dovrebbe essere chi ha giocato di meno e chi di più. Elmas, per esempio, ha giocato più di tutti anche se non lo dimostra. Può cambiare il minutaggio in campionato, ma non ci dimentichiamo dei match in nazionale. Bisogna abituarsi a queste cirocstanze, perchè le difficoltà sono dietro l'angolo. Il Covid complica il quadro, perchè un giocatore soffre il rientro quando torna disponibile. 

 

Demme e Politano, reduci dal Covid, come stanno?

Stanno entrambi meglio e sono quasi completamente recuperati.

 

Insigne e Fabian ce la faranno a giocare domenica?

Cercheremo di recuperarli, non è semplice, ma ci proveremo.

 

Tatticamente è possibile rivedere le stesse strategie dell'ultima partita?

Si procede adattandosi anche un po' alla squadra che si ha davanti: in difesa a differenza dell'ultima partita conviene essere in quattro; in attacco la situazione cambia e si è più liberi: è possibile lavorare con i centrocampisti, con i terzini, qualsiasi cosa, perchè la palla quando ce l'abbiamo noi, imponiamo il nsotro gioco.

 

In gruppo torna Manolas, che si aspetta da lui?

Verrà in panchina, ma se entro i novanta minuti potrebbe darci una mano sicuramente entrerà. 

 

Che ne pensa dell'ultima prestazione di Malcuit?

Lui è forte sotto l'aspetto della velocità e dell'impatto, in altro fa più fatica. Ma la sua fisicità e la sua reattività ti mettono in difficoltà.

 

In queste partite si vedono i giocatori veri.

Sono partite che fanno uscire fuori quanto vali. Questa veramente è da dentro o fuori e non si può più rimandare più niente. Di conseguenza, il nostro carattere deve dimostrare di essere a questo livello.

 

 

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