Spalletti, pre Milan-Napoli: "Domani dovremo avere la forza del Vesuvio dentro"

Il Napoli, scivolato al quarto posto dopo le ultime sconfitte, domani affronter il Milan a San Siro: una partita determinante in chiave scudetto e per l'accesso alla Champions League dell'anno prossimo. Vincere significherebbe riagganciare le milanesi e l' Atalanta, corazzate che non sembrano cedere il passo ai partenopei.

Alla vigilia del difficile match di campionato in programma domani alle 20:45 contro il Milan, Spalletti è intervenuto in conferenza stampa, parlando della situazione infortunati, della partita che si aspetta e non solo. 

 

Ecco le sue parole:

 

Indisponibili? "La convocazione non è stata ancora fatta. Mario Rui non è convocato, al pari di Fabian Ruiz, Insigne, Osimhen ed ovviamente Koulibaly".

Cessione Manolas? "E' una storia che riguarda il suo rapporto con il club, noi possiamo ambire a vincere con quelli che abbiamo. Di lui non parlo. Cerco sempre di vivere la storia dei miei calciatori. Averlo visto felice all'Olympiakos mi rende felice, per il resto noi abbiamo delle necessità per le insidie che possono accadere.Il gruppo ha questi a disposizione, sono ragionamenti che non devo fare qui per non creare... La rosa della mia squadra mi piace in tutti i petali, ma se la sciupi da qualche parte mancherà qualcosa... Espulsione? Ho creato un problema ai miei calciatori. Io vorrei averli sempre tutti a disposizione e so quanto ognuno di loro è importante, io non ho fatto la cosa giusta ed ho penalizzato la squadra  in queste due partite. La prima responsabilità per queste due sconfitte è la mia".

Infortuni? "Non voglio partecipare al gioco degli infortuni, partiamo con 17 uomini e dobbiamo fare il massimo. Il nostro obiettivo deve essere sempre quello di ottenere il massimo dalle nostre possibilità, tenendo sempre a mente la maglia che indossiamo, che è quella del Napoli".

Scelte sbagliate? "Abbiamo perso qualche palla di troppo, sono costate corse, metri, perdere equilibrio. E' stata la partita, quella con l'Empoli, in cui abbiamo perso più palloni dall'inizio del campionato. Loro sanno cosa hanno sbagliato. Servono due lauree, non una, in gestione dei momenti di difficoltà. Con gli episodi sfortunati di sicuro siamo in credito, ma non è detto che un giorno ci venga risarcito questo credito però. Noi saremo sempre quello che facciamo".

Insigne? "Solo uno che ha perso il senno potrebbe rinunciare a lui. E' un buon capitano di una squadra, non si può mai parlare di massimo. Mi sono trovato sin da subito, l'ho trovato in linea con il pensiero che mi ero fatto di lui da fuori. Ha un cuore, con l'Empoli ho ceduto alla sua disponibilità perché non aveva i 70 minuti nelle gambe. Lui vorrebbe sempre giocare, dovevo fare io valutazioni differenti".

Che Milan si aspetta? "Quello visto negli ultimi due anni, nel lavoro fatto da Pioli. Io voglio giocare contro squadre forti perché possiamo farlo, non ho bisogno di dover peggiorare gli altri per esibire la mia forza. Domani dovremo avere la forza del Vesuvio dentro".

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