Serie A: romane deludenti, goleade di Inter e della capolista Napoli

La quarta giornata sorride agli azzurri che espugnano la Dacia Arena e si portano al primo posto. Seguono un’Inter da 6 gol e un buon Milan che strappa un pareggio alla Juventus. Pari anche in Lazio-Cagliari. Il Verona fredda la Roma.

Il Napoli comanda la classifica di Serie A. Non accadeva dal 26 febbraio 2018. La quarta giornata vede già vacillare molte scommesse fatte nell’estate, anche se siamo solo agli inizi. Ogni sentenza può essere prematura. Le romane non brillano nel quarto turno: sulle sponde biancocelesti del Tevere il Sarrismo fatica a navigare, mentre Mourinho deve inchinarsi ad un super Verona. L’unica partita prevedibile, almeno nel risultato finale, è stata Juventus-Milan.

Gli anticipi: la comitiva Inter e il battesimo blucerchiato di Caputo

La prima sorpresa c’è stata già venerdì con un super Torino che al Mapei ha piegato il Sassuolo. L’1-0 che porta la firma di Pjaca sta stretto ai granata. Gli uomini di Juric si avvicinano spesso al gol, con Milinkovic-Savic che è quasi diventato uno spettatore in campo. Successo anche per Fiorentina (1-2) e Atalanta (1-0). Già si vede la mano di Italiano, che al Marassi detta legge con le reti del suo pupillo Saponara e Bonaventura. Solo le parate di Sirigu e il rigore trasformato da Criscito rendono la sconfitta meno amara. L’Atalanta vince a fatica con la neopromossa Salernitana. Una sconfitta in casa che dà morale ai campani che giocano bene. È mancato solo il gol. Decide la partita il solito Zapata con una rete facile facile.

Il sabato sera è un’uscita tra amici al Meazza per l’Inter di Inzaghi che contro il Bologna ne fa addirittura 6. I ragazzi più chiassosi della comitiva sono loro, i sei marcatori: Lautaro, Skriniar, Barella, Vecino e Dzeko che fa doppietta. Meno rumoroso, ma ugualmente importante, il contributo di Dumfries. Il gol della bandiera bolognese arriva nel finale con Theate.

Vince e convince anche la Sampdoria che, dopo il pari conquistato proprio con la stessa Inter dei 6 gol al Bologna, si impone 3-0 al Castellani sull’Empoli. Una vittoria convincente, nonostante il modesto avversario. Caputo si presenta ai blucerchiati con la doppietta dell’ex e una prestazione sontuosa. Come se non bastasse, a suggellare la bella prestazione dei genovesi ci pensa un gran gol di Candreva dalla distanza.

 

La delusione delle romane e la sfida del Penzo: una domenica pomeriggio per niente noiosa!

L’unica partita della domenica pomeriggio può sembrare noiosa. Invece, il bellissimo colpo d’occhio sulla Laguna su cui si affaccia il Penzo si è visto rubare la scena dall’altalena di emozioni nel finale di Venezia-Spezia. A fine primo tempo, passano in vantaggio i liguri con Bastoni. Nel secondo tempo il Venezia ritrova equilibrio con Ceccaroni. Il finale sembra regalare il secondo risultato utile consecutivo e, invece, Bourabia estrae il coniglio dal cilindro: finisce 2-1 per lo Spezia.

Il tardo pomeriggio rovina la festa alle romane. Male la Lazio, che sembra doversi solo divertire con il bel colpo di testa di Immobile. Poi, basta il ritorno negli spogliatoi e subito uno straripante Joao Pedro riequilibra il match. Che inizio di stagione il suo. È solo una partita, eppure sono già gli uomini di Mazzarri: con orgoglio e sfrontatezza, vanno in vantaggio all’Olimpico con Keita. A dieci minuti dalla fine Danilo segna il definitivo 2-2. Un pari grandioso per i sardi.

Se va male per la Lazio, va malissimo per la Roma. Al Bentegodi anche i giallorossi passano in vantaggio a fine primo tempo con Pellegrini. Nel secondo tempo, l’uno-due firmato da Barak e Caprari portano in vantaggio il Verona. I padroni di casa si fanno anche un gol da soli con Ilic. Il definitivo 3-2 e i primi tre punti in campionato portano la firma di Faraoni. Attento Mou: 5 gol in 3 partite sono troppi!

Il big match Juve-Milan e il poker azzurro

Sprofonda ancora di più la Juventus. Contro il Milan, un pareggio prevedibile che dimostra tutti i suoi punti deboli. Come col Napoli, Morata apre la partita. Il suo gol nasce da un contropiede su calcio d’angolo per i rossoneri. Lo spagnolo, solo davanti a Maignan, segna con un bel cucchiaio. Molto bene i padroni di casa nel primo tempo, ma il Milan ci crede e al 76’ trova il pareggio con Rebic. La Vecchia Signora resta in fondo alla classifica con 2 punti. Sorride il Milan a 10 punti con l’Inter, poteva chiedere anche di più. Chiude la quarta giornata il poker del Napoli a Udine, con le firme di Osimhen, Rrahmani, Koulibaly e Lozano. Mentre gli allenatori più quotati deludono, Spalletti guarda tutti dall’alto.

È stato un week end lunghissimo, dal venerdì al lunedì. E non si può nemmeno rifiatare che è già tempo di infrasettimanale: oggi alle 18:30 Bologna-Genoa, in serata è il turno dell’Inter a Firenze.

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