Salernitana 0-1 Atalanta: Duvan Zapata gela l'Arechi

Due i legni colpiti dai padroni di casa che non sfruttano le occasioni create.

Una buona prestazione non basta alla Salernitana per evitare la sconfitta. Decisivo Duvan Zapata.

GLI UNDICI DI CASTORI
La Salernitana parte col 3-4-1-2. Belec tra i pali; Gyomber, Strandberg e Gagliolo i tre centrali di difesa. Mamadou e Lassana Coulibaly in mediana con Kechrida e Luca Ranieri sugli esterni. Esordio casalingo per Ribery, schierato dietro il tandem d'attacco Gondo-Djuric.

LE SCELTE DI GASPERINI
L'Atalanta si schiera invece col 3-4-2-1 con Musso in porta. Palomino, Demiral e Toloi in difesa. Freuler e Pasalic a centrocampo, Gosens e Maehle sugli esterni. In avanti spazio a Miranchuk e Malinovskyi a supporto di Duvan Zapata.

LA PARTITA
Buon primo tempo per la Salernitana, costantemente affacciata nella trequarti avversaria. La prima occasione però è per la Dea che si rende pericolosa con Gosens, che conclude dal limite dell'area sul secondo palo, conquistando un calcio d'angolo. Al 21' Mamadou Coulibaly pizzica la traversa con un tiro da fuori area. Alla ripresa, tre cambi per Gasperini, non molto soddisfatto della prestazione dei suoi: fuori Pasalic, Miranchuk e Demiral per Koopmeiners, Ilicic e Djimsiti. La prima occasione nella seconda frazione di gioco è per la Salernitana che si rende pericolosa con Gondo che riesce a conquistare un corner. Ci crede la squadra di Castori che sfiora ancora l'1-0, questa volta con Joel Obi che a tu per tu con Musso colpisce in pieno il palo. La beffa arriva al 75': magia di Ilicic che serve bene Zapata, l'attaccante colombiano si gira in area e batte Belec. A pochi minuti dal termine, per liberare il pallone dall'area granata, Gyomber rischia l'autogol colpendo la traversa.

Sconfitta amara per la Salernitana che forse avrebbe meritato qualcosa in più. Numeri impietosi per la squadra di Castori: sono dodici i gol subiti e solo due i gol fatti in quattro partite. Si mette da subito in salita il campionato dei granata che dovranno assolutamente riscattarsi mercoledì contro il Verona.

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