Pallavolo femminile, le azzurre schiantano la Russia!

L’Italia domina le orientali in tre set.

La nazionale olimpica di pallavolo femminile bagna l’esordio di Tokyo con una vittoria convincente. Le azzurre, saggiamente guidate dal commissario tecnico Davide Mazzanti, impongono una netta supremazia in campo. La pallavolo nazionale vive un momento magico. Dopo l’affermazione della spedizione maschile contro il Canada, le “ragazze terribili” si candidano alla gloria olimpica. La medaglia è un obiettivo alla portata della squadra azzurra. Nessuna possibilità d’appello per le avversarie di giornata. La Russia, generosa, malgrado i tentativi offensivi, è stata costretta ad alzare bandiera bianca. Le differenza tecniche in campo, lampanti, non lasciano spazio allo spettacolo. Il risultato non è mai stato in discussione, grazie ad un attacco granitico guidato da Paola Egonu. La schiacciatrice in forza all’Imoco Volley ha realizzato diciotto punti, senza spostare il piede dall’acceleratore e con un muro difficile da superare. La nazionale di Mazzanti, nel primo parziale, si lascia sorprendere dagli schemi guidati delle orientali. L’emozione gioca brutti scherzi. La rappresentativa russa, governata da Sergio Busato, vecchia conoscenza della Federazione, adotta strategie guidate per bloccare le offensive azzurre. La Russia gioca all’italiana: paradosso che sorprende le ragazze olimpiche. Sconfitta la linea Marginot dell’est, L’Italvolley femminile sale in cattedra e si rende protagonista di un incontro memorabile.

Il primo set, concluso con il punteggio di 23-25 a favore dell’Italia, racconta le potenzialità della squadra di Mazzanti. Le ragazze di Busato continuano a giocare a un buonissimo livello, soprattutto in fase difensiva ma una sontuosa Fahr col muro su Koroleva regala un importantissimo break alle azzurre sul 20-18. Le russe non hanno alcuna intenzione di mollare ma il monster block di Danesi, primo punto del match per lei, vale il 23-21. Nel finale, la squadra di Mazzanti gestisce la situazione e conclude festante il primo mini match. L’Italia parte forte nel secondo set grazie a una Egonu rigenerata, che consente alle azzurre di allungare fino al 4-0. In maniera quasi inattesa, però, le ragazze di Mazzanti perdono il ritmo e le russe ne approfittano con Fedorovtseva, che mette giù l’attacco del 6-6. La Danesi sale in cattedra e ruba la scena alle più titolate compagne di team, prima con un gran muro e poi con una fast praticamente perfetta (12-10).

 Nella fase centrale del parziale le azzurre prendono il largo. Bolide impressionante di Danesi, muro impenetrabile di Malinov, missile di Egonu che sfonda le mani del muro e due super servizi che valgono l’ace ace di Sorokaite (20-14). Nel finale, l’Italia gestisce al meglio le risorse fisiche e mentali, chiudendo come meglio non si potrebbe. Il risultato è una sentenza: 25-19. La squadra guidata da Mazzanti impone il ritmo anche nel terzo set col muro di Malinov che vale il 5-3. Egonu entra definitivamente in partita e si prende la scena con tre punti consecutivi. L’Italia, straripante, chiude il match. Cala il sipario. La Russia è, ormai un ricordo. L’appuntamento con la nazionale femminile è a martedì mattina, quando Sylla e compagne se la vedranno con la Turchia di Giovanni Guidetti in un match già decisivo in ottica quarti di finale.

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