Napoli-Verona 5-0: nasce il Napoli di Maradona

Al San Paolo i campioni d'Italia vengono battuti per 5-0. Nel mezzo, un gol bellissimo di Diego. L'Amarcord di oggi tratterà quella partita in attesa della gara di domenica che sarà il match point per la Champions

Esiste un prima e dopo il 1° luglio 1985. Un prima in cui parlare di scudetto all'ombra del Vesuvio era pura utopia e un dopo in cui Napoli ebbe finalmente il diritto di sognarlo e conquistarlo con il suo re rivoluzionario. Sì, nessun dubbio, parliamo di Diego Armando Maradona. E l'Amarcord di oggi ci porta a qualche mese dopo dal suo arrivo, nell'ottobre del 1985, alla settima giornata di Serie A. Perché proprio quella gara? Perché, per molti, segnò l'inizio del Napoli di Maradona, quello di 2 scudetti, 6 coppe Italia, 2 supercoppe e 1 Coppa Uefa.

Quel Napoli-Verona si concluse 5-0 e il risultato era solo la punta dell'iceberg di una squadra infinita e fortissima. Per lo scudetto si dovette attendere ancora una stagione, ma quanto era bello quel Napoli!

Il Verona arrivava al San Paolo da campione d'Italia. Nel primo tempo la gara era aperta, con occasioni per entrambe. Difficile per la retroguardia scaligera contenere Diego, scatenato quel giorno. La partita si sbloccò al 21': Giuliani respinse la punizione di Bertoni, Giordano sulla ribattuta la mise dentro. La risposta degli ospiti non tardò ad arrivare: Di Gennaro mise in mezzo un cross per Turchetta che però colpì male con la testa, spedendo il pallone sopra la traversa. Il palo negò la gioia del gol a Maradona. 1-0 nei primi 45'.

Al ritorno in campo, il Napoli non perse altro tempo: bastarono due minuti e Bagni colpì di testa sulla punizione di Maradona segnando il 2-0. Il Verona mise comunque un po' paura agli azzurri provando a riaprire la gara. All'improvviso, la magia di Diego: defilato, sulla trequarti, in una posizione "scomoda", lasciò rimbalzare il pallone e poi lo colpì. Una parabola perfetta che beffò Giuliani. Un gol che sembrava dire: "Signore e signori, ecco Diego", un gol fatto con una semplicità disarmante, ma tutt'altro che semplice. Il Verona, però, non mollava, conquistandosi così un calcio di rigore. Garella parò riuscendo a mantenere la porta inviolata. All'83' arrivò il poker con la punizione trasformata da Bertoni. Due minuti dopo anche Pecci decise di aggiungersi alla festa: 5-0! Una festa grande che in quel momento sembrava solo una bella soddisfazione contro dei rivali fortissimi e, invece, era solo il primo vagito della grande storia del Napoli di Maradona.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta

Top