Napoli beffato dall’espulsione di Mario Rui: lo Spartak espugna il Maradona!

Gli azzurri giocano benissimo e passano subito in vantaggio. Poi, il fallaccio di Mario Rui cambia completamente le sorti della partita e il Napoli si ritrova a lottare in una gara davvero complicata da gestire. Finisce 3-2 in favore dei russi.

Dagli incontri con lo Spartak Mosca il Napoli non ne esce mai bene. È successo negli anni di Maradona, succede a distanza di trent’anni. I rossobianchi espugnano quello che ora è lo stadio Maradona vincendo 2-3. Capita di tutto! Il Napoli gioca sul velluto trovando subito il gol del vantaggio. Poi, l’ingenuità di Mario Rui condanna gli azzurri a giocare in dieci. Lo Spartak lotta, nel finale accade di tutto con l’espulsione di Caufriez. La partita si conclude 3-2 in favore dei russi. Analizziamo nel dettaglio cosa è accaduto in questo giovedì di fuoco per il Napoli.

LA PARTITA

Nella seconda giornata di Europa League il Napoli ospita lo Spartak Mosca. Russi a caccia della prima vittoria europea, dopo la sconfitta al 90’ contro i polacchi del Legia Varsavia. Anche i partenopei cercano la prima vittoria in Europa League per chiudere in bellezza un settembre d’oro, fatto del primo posto in campionato a punteggio pieno e il pareggio in rimonta a Leicester.

L’arbitro non fischia neanche l’inizio e il Napoli va subito in vantaggio: Elmas calcia a porta vuota dopo la deviazione incerta di Maksimenko. È 1-0 dopo 12 secondi. Gli azzurri dominano la metà campo, lo Spartak soffre. All’11’ azione quasi perfetta del Napoli: Insigne lancia lungo per Politano che scarica per Petagna al centro. L’attaccante triestino non riesce a centrare la rete. Al 18’ Mario Rui lancia Petagna nella profondità, ma il 37 azzurro perde l’attimo e si fa deviare il tiro. Poco dopo in scivolata, a tu per tu con Maksimenko, Di Lorenzo gli calcia addosso. Al 30’ Mario Rui interviene fallosamente su Moses. Il fallo viene rivisto al var e il terzino viene espulso. Spalletti cambia la formazione in 4-4-1 con Elmas terzino e Di Lorenzo esterno. Al 35’ azione incredibile del Napoli con Petagna che serve col tacco Politano che calcia di prima. Respinto il suo tiro, arriva Zielinski che calcia alto. I rossobianchi ci credono con Moses che più di una volta cerca di servire Promes. Il numero 24 è pericoloso nell’area azzurra. La difesa risponde bene. Il finale del primo tempo è tesissimo, si rischia la rissa con il calcio di rigore assegnato per fallo di Politano su Promes. Ma è l’ex Inter che riceve un pestone e quindi il var toglie il penalty.

Nel secondo tempo l’ingresso di Osimhen fa salire la squadra e diventa pericoloso con i suoi soliti movimenti nella profondità. Al 55’ pareggia lo Spartak: Moses va sul fondo e crossa per Promes. Il 24 segna aiutato da una deviazione. Adesso sono i rossobianchi a fare la voce grossa. Promes semina il panico nell’area azzurra con Manolas che se lo lascia sfuggire. Di Lorenzo spazza via salvando il Napoli. Gli azzurri trovano il gol con Manolas che colpisce di testa su un cross di Malcuit, ma il greco è in fuorigioco. All’80’ lo Spartak trova il secondo gol con una buona progressione di Moses che serve Ignatov che, solo al centro dell’area, ribadisce in rete. Dall’altra parte Caufriez travolge Osimhen e viene espulso per somma di ammonizioni. Le due squadre sono di nuovo 10 contro 10. Al 90’ il Napoli viene beffato definitivamente: Sobolev mette in mezzo per Promes che deve solo spingere in rete il gol che sigilla la sua doppietta. Al 93’ il Napoli rischia il quarto gol con un contropiede. Sobolev prova il pallonetto, ma spedisce troppo alto. Dall’altra parte il Napoli trova il 3-2 con Di Lorenzo che va sul fondo, serve Osimhen che, lasciato completamente solo, la mette dentro. L’ultima occasione arriva al 100’ con Lozano che lancia per Fabián che riesce ad impattare, ma la palla finisce alta. Su questo ultimo frame, l’arbitro fischia la fine.

IL COMMENTO

L’impegno in Europa League è gravoso per il Napoli, soprattutto dal punto di vista della gestione dei nervi. Impossibile tenerli saldi in una gara in cui arrivano 13 cartellini gialli e 2 espulsioni. Gli azzurri fanno quello che vogliono fino all’espulsione, poi subentra l’ansia e gli azzurri sono completamente diversi da quelli visti nell’ultimo mese. Mario Rui si rende colpevole di un’ingenuità clamorosa. Gli azzurri lottano, Osimhen e Di Lorenzo giocano una partita perfetta. Impossibile farne a meno. La sconfitta ridimensiona il Napoli? Sicuramente aiuta a tenere i piedi per terra e imparare dai propri errori. Gli azzurri devono solo leccarsi le ferite e voltare pagina.

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