Motori, Quartararo e Verstappen imprendibili!

Red Bull e Yamaha sbaragliano la concorrenza. Si attendono rivali.

L’ultima, rovente, domenica di giugno regala un weekend emozionante. Il caldo scalda i cuori di tifosi e tecnici nipponici. I costruttori giapponesi sono i grandi protagonisti della stagione, grazie alle sperimentazioni motoristiche ed aerodinamiche. Honda e Yamaha, ebbri per il successo, custodiscono i segreti di costruzioni vincenti. Non male per gli ingegneri del “Sol levante”, che superano un periodo avaro di successi.

La classe regina delle due ruote affronta il temibile circuito di Assen, in Olanda. L’università del motociclismo lancia il team ufficiale Yamaha, che con Fabio Quartararo annienta gli inseguitori. “El diablo” ottiene la vittoria in scioltezza, dominando la nona tappa stagionale della Moto Gp. Il pilota francese, sempre più primo in classifica generale, chiude davanti al compagno di box Vinales, che completa la doppietta Yamaha e alla Suzuki del campione in carica Joan Mir. Il calvario della Ducati non ha fine. La scuderia di Borgo Panigale sembra un fantasma, smarrito nella fitta boscaglia del paddock. Maverick Vinales ha provato a rovinare il perfetto fine settimana a Quartararo, senza riuscire nel suo intento. Il “Top gun”, nonostante la pole position, sbaglia la partenza e si ritrova in fondo al gruppo. Il recupero è mozzafiato, ma tardivo. Pecco Bagnaia, con testa bassa e determinazione, ha battagliato a lungo con Quartararo ma un long lap penality ed una caduta lo hanno relegato in sesta posizione, davanti al "Cabroncito" Marc Marquez e all'Aprilia di Aleix Espargarò. Fabio Quartararo guida la classifica generale con 156 punti, staccando di trentaquattro punti Zarco, principale inseguitore del francese. Il mondiale sembra sorridere alla Yamaha ed al francese, ma una minima distrazione potrebbe risultare fatale. I team, approfittando della lunga pausa estiva, si ritroveranno in Austria nel primo weekend di agosto. Il momento per aggiornare le moto è arrivato. Vietato sbagliare!

La Formula Uno arriva in Austria. Il Red Bull Ring è un tracciato che esalta le doti motoristiche delle vetture. Quest’oggi, però, non c’è stata storia. Max Verstappen ha dominato, con autorevolezza, la nona tappa del mondiale su due ruote. Il pilota olandese, grazie ad una vettura ben equipaggiata, ha staccato il rivale Hamilton in partenza e staccato le frecce d’argento al traguardo con diciotto secondi di vantaggio. Il giovane Max lenisce i suoi dolori e si consola con la quarta vittoria consecutiva in stagione. Mercedes crolla a picco. Il campione del mondo in carica, Lewis Hamilton, subisce una sonora lezione dall’avversario. La sconfitta è lacerante. Le strategie del team tedesco non hanno minimamente intaccato la fiducia del costruttore guidato da Chris Horner. Hamilton, nel corso del gran premio, non è riuscito a trovare la concentrazione necessaria per battere il rivale. L’inglese, piuttosto che competere, ha preferito sfogare le frustrazioni con il suo ingegnere di pista durante team radio infuocati: si salvi chi può! Le Ferrari concludono in sesta e settima posizione. Dopo un sabato mediocre, il cavallino rampante ha ricucito le distanze con Mclaren ed Alpha Thauri. Il cielo sopra Maranello è nuvoloso, nonostante si intravedano sfocati raggi di sole. Verstappen scala la graduatoria e conquista un vantaggio di diciotto punti su Hamilton. Il campione del mondo in carica, domenica prossima, dovrà sfoderare la migliore prestazione per non perdere altre lunghezze e smarrire la strada della vittoria. La rivincita è servita.

 

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