Moto Gp, Quartararo spettacolo!

Il pilota francese domina la scena a Silverstone. L’iride mondiale è a un passo.

L’ultima domenica di agosto dei motori regala emozioni e giubilo. Gli appassionati, tra bagarre e incroci di traiettorie, trattengono il fiato. La classe regina delle due ruote incorona, nuovamente, Fabio Quartararo. Il pilota francese, leader incontrastato del team ufficiale Yamaha, vince la prova britannica di Silverstone e compie l’allungo decisivo per la conquista del primo titolo mondiale in carriera. Una prestazione maiuscola e "diabolica" permette al “Diablo” di imporsi nel campionato dopo la delusione vissuta lo scorso anno. Conduzione gara da applausi. Il dodicesimo appuntamento del motomondiale, disputato sotto un cielo plumbeo, dona soddisfazioni anche all’Aprilia. Il team di Noale, dopo un buon piazzamento in qualifica, riesce a ottenere il primo podio assoluto nell’era Moto Gp con uno sferzante Aleix Espargarò, che ottiene la terza piazza. Il team manager Massimo Rivola, vecchia conoscenza Ferrari, in due anni ha compiuto un miracolo sportivo. L’arrivo di Maverick Vinales, licenziato dalla Yamaha, non deluderà le attese di una squadra matura per puntare alla vittoria. Pol Espargargaro, fratello minore del miglior pilota in gara, scatta dalla pole position e riesce a mantenere la testa del gran premio fino al sesto giro, quando deve arrendersi al ritorno del gruppo. Dopo l’iniziale smarrimento, il bolide nipponico di Quartararo assume il comando della gara e taglia, senza pericoli, il traguardo in prima posizione.

Ducati certifica l’ennesimo fallimento stagionale. Pecco Bagnaia, complici i problemi di trazione in uscita di curva perde cavalli e viene risucchiato dal gruppo. Il centauro torinese è costretto ad alzare bandiera bianca senza lottare. Resa senza condizioni per la squadra guidata da Dall’Igna. L’onore della scuderia di Borgo Panigale è salvato dal redivivo Jack Miller. L’australiano, dopo una qualifica da dimenticare, compie un prodigio in gara. La battaglia per il podio testa contro la Suzuky di Rins e l’Aprilia di Aleix Espargarò, vede soccombere il talento oceanico, che deve accontentarsi del quarto posto. Questa Ducati, però, è troppo brutta per essere vera! Chiudono in top 10 anche Alex Marquez, l'iridato Mir e Danilo Petrucci. A punti anche Johann Zarco, undicesimo, insieme a Enea Bastianini e Takaaki Nakagami. Valentino Rossi, prossimo al ritiro, non nasconde l’amarezza per la prestazione mediocre del team Petronas. In classifica generale, Quartararo vola a 206 punti, staccando di 62 lunghezze Mir, il connazionale Zarco e il povero Bagnaia. A sette gare dal termine, il mondiale sembra aver scelto il suo padrone. La Francia, nella sua storia sportiva, non ha mai trionfato sulle due ruote. Fabio Quartararo è già un eroe nazionale. Autentico diamante transalpino. C’è sempre una prima volta: la più bella!

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