Moto Gp Mugello, Quartararo nel segno di Dupasquier

Il francese allunga in classifica generale. Gioia strozzata dalla morte del giovane Jason Dupasquier

Fabio Quartararo recita, in sella alla Yamaha ufficiale, un monologo in una triste domenica per le rombanti moto da corsa. Complice il ritiro del ducatista Bagnaia, il centauro transalpino taglia in prima posizione il traguardo con un vantaggio di 4’’ sul gruppo degli inseguitori. Ducati ha affrontato enormi difficoltà sulla pista di casa che, nelle precedenti sessioni, aveva mostrato segnali opposti. Zarco, quarto classificato, pianta la bandiera della scuderia di Borgo Panigale. Ci sarà da lavorare. Honda affronta il momento più buio dall’esordio nelle competizioni targate due ruote. Orfana dell’implacabile leader Marc Marquez, lontano dalla migliore condizione, il team nipponico strappa una manciata di punti con la seconda guida Paul Espargaro. Ottima prova di Ktm. Il colosso austriaco, grazie agli aggiornamenti aerodinamici apportati durante la pausa, strappa il secondo posto con un saggio Oliveira. Il campione del mondo in carica, Joan Mir, conclude la gara sul gradino più basso del podio.

Il Mugello è stato teatro di un evento drammatico. Jason Dupasquier, diciannovenne pilota del team Factoring, impegnato in Moto 3, è deceduto questa mattina presso l’ospedale Careggi di Firenze. Caduto nel finale della sessione di qualifiche, Dupasquier era stato dapprima investito dalla sua moto e poi dagli accorrenti Sasaki e Alcoba. Secondo la ricostruzione, l'impatto più forte sembrerebbe essere stato quello con Sasaki, che è stato sbalzato in aria dopo l'urto con lo stesso Dupasquier. "Andavo a tutto gas. Ho visto che Jason ha frenato di colpo e ho provato ad andare a destra per evitarlo. Non ci sono riuscito, penso di averlo colpito all'altezza delle gambe", aveva spiegato Alcoba.A nulla è servito l'intervento chirurgico al quale il giovane pilota svizzero è stato sottoposto nella notte. Le condizioni, da subito apparse disperate, si sono aggravate fino al decesso. 

Nato a Bulle, una piccola cittadina svizzera, il 7 settembre 2001, Jason era figlio d'arte di Philippe Dupasquier, pilota di motocross. Appassionato di due ruote già da bambino, le prime esperienze in moto sono arrivate a partire dai cinque anni, quando iniziò a correre sullo sterrato per poi passare alle corse su strada. Dopo l'esperienza in Supermoto, con i successi in ADAC Junior CUP e North EuropeanCup nella classe Moto3, lo svizzero ha mosso i primi passi nel Motomondiale partecipando alla MotoGP RookiesCup nel 2019. L'esordio mondiale era arrivato solo l'anno scorso, col debutto in Moto3 col team PruestelGP.Il campionato perde una giovane promessa del motociclismo. Il Mugello, inesorabile, accompagna una piccola stella nel firmamento dei piloti.

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