Milan-Napoli: le pagelle.

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La pagella del Milan

Maignan 6: Nessuna responsabilità sul gol che decide la partita frutto di una dormita generale della difesa e della buona intuizione di Elmas. Per il resto non ha un granché da fare se non qualche buona uscita dai pali.

Florenzi 6,5:  Parte timido con qualche incertezza di troppo ma poi riesce a migliorare, con il passare dei minuti, la prestazione. Probabilmente la migliore partita in rossonero con un ottimo contributo fornito alla squadra rossonera.

Tomori 6,5 : Solita prestazione positiva per il centrale inglese.Tantissimi anticipi, specie nella seconda frazione di gioco,  quando la sua prova migliora notevolmente dominando la fase difensiva della squadra.

Romagnoli 6: Fa a sportellate con Petagna per l’intera durata della gara. Contro un avversario in buona vena non demerita riuscendo a contenerlo per buona parte della partita.

Ballo-Tourè 5,5: Non è Theo Hernandez né quando si tratta di difendere né quando si spinge a cercare gloria in avanti. Si lascia anticipare in maniera imbarazzante da Lozano nel primo tempo mentre appare sempre confuso nella proiezione offensiva con l’eccezione di qualche buon cross.

Tonali 5: Gioca con un tempo in meno rispetto agli avversari e questo non gli consente mai di riconquistare il pallone mentre troppo agevolmente gli avversari lo scavalcano per tutta la partita. Qualche fiammata nella parte finale non serve a fargli meritare le sufficienza.

Kessie 5: Se lo stadio non gli perdona nulla è anche lui dar adito ai fischi che vengono giù dalla gradinate per  una prestazione opaca scandita da errori di approssimazione e sufficienza. Il pareggio avrebbe potuto salvarlo da una valutazione molto negativa, magari anche senza realmente meritarlo,  ma tutti sappiamo come è finita.

Messias 6: Primo tempo impalpabile, ripresa senz’altro migliore e giocata con maggiore convinzione. Soffre la marcatura precisa di Di Lorenzo almeno fino a quando non entra in partita regalando qualche buon spunto offensivo. Dal 77’ Castillejo s.v.

Diaz 5: Mai in partita e mai in grado di creare qualche grattacapo alla difesa avversaria. Giocatore irriconoscibile rispetto a quello ammirato ad inizio stagione e totalmente incapace di contribuire con qualche buona iniziativa a rendere pericolosa la manovra offensiva. Dal 63’Giroud Tanta volontà ma combina pochissimo.

Krunic 5: Qualche buona giocata nei primi 45 minuti ma niente di particolarmente importante. Tante imprecisioni caratterizzano una prestazione ben al di sotto della sufficienza. Dal 63’ Saelemaekers 6: Decisamente un buon ingresso in campo che regala ai rossoneri quell’incisività mancata per l’intera gara.

Ibrahimovic 6: Ha poco sostegno da parte della squadra  sistematicamente incapace di  innescare la sua pericolosità. Nonostante tutto è quello che fa più paura agli avversari e che va più vicino al pareggio.

All. Pioli 5,5: La conta degli infortunati è sempre preoccupante e molte scelte sono obbligate, ma anche dove potrebbe intervenire per scuotere la squadra o non lo fa o lo fa troppo tardi. Qualche perplessità sulle scelte iniziali dove molti elementi mandati in campo, con una prestazione opaca,  non gli danno sicuramente ragione.

 

La pagella del Napoli

Ospina 6,5: Non compie moltissimi interventi ma è sempre attento  tra i pali e bravo nelle uscite. Confermata la sua affidabilità se ce ne fosse ancora bisogno.

Malcuit 6: La fase difensiva non è il suo forte ma questa volta riesce a sopperire ai suoi limiti con tantissima applicazione. Non demerita dando vita a una prestazione pienamente sufficiente.

Rrahmani 7: Ottima prova per il centrale azzurro che non si lascia intimidire da Ibrahimovic tenendogli testa con grande disinvoltura per l’intera partita. Non sbaglia un intervento contribuendo a mantenere inviolata la sua difesa.

Jesus 7: Grande prestazione per il difensore brasiliano. Attento, elegante e soprattutto in grado di essere decisivo nel fermare gli avversari. Unica sbavatura nel finale ma l’intervento della VAR toglie qualsiasi effetto pratico al suo errore.

Di Lorenzo 7: A destra o a sinistra nulla cambia risultando sempre impeccabile in ogni intervento. Magari l’unico neo della prestazione è la scarsa partecipazione in chiave offensiva.

Anguissa 6: Non è al top della forma e si vede rispetto alle altre ottime prove. Seppur in precarie condizioni si fa rispettare sempre,  toccando qualche pallone in meno,  ma sempre con la giusta efficacia e lucidità.

Demme 5,5: Ruvido e non sempre preciso specie nella parte iniziale di gara. Ricorre quasi sistematicamente al fallo anche quando potrebbe evitarlo. Tra i meno lucidi della mediana azzurra. Dal 54’ Lobotka 7: Entra nel momento decisivo del match regalando alla sua squadra ordine, precisione e geometrie praticamente le qualità migliori del suo repertorio.

Lozano 6: Prestazione di sacrificio per l’attaccante messicano che abbina alla scarsa precisione in avanti tanta volontà in fase di ripiegamento difensivo. Qualche  spunto interessante e tanta corsa per una buona prova. Dal 77’ Politano s.v.

Zielinski 7,5: Decisamente il migliore dei 22 in campo con una prestazione impeccabile sotto tutti i punti di vista. Questa volta alla qualità riesce ad abbinare anche tanta quantità che gli consentono non solo di regalare l’assist vincente ma anche di dimostrarsi come l’elemento più determinante e decisivo della sua squadra. Dal 77’Ounas s.v.

Elmas 7: Non solo il gol che decide la partita ma anche tantissime iniziative che confermano il percorso di crescita di questo giocatore. Nel big match riesce ad incidere non lasciandosi sopraffare dalla solita frenesia e restando lucido in tutti i frangenti della gara. Dal 79’Ghoulam s.v.

Petagna 6,5: Gioca di fisico e a tutto campo rilevandosi utilissimo nel piano gara predisposto per vincere la partita. Quando il valore della prestazione è questo poco importa che abbia tirato una sola volta in porta. Dal 77’Mertens s.v.

All Spalletti 7: Quando si vince si ha sempre ragione e ancora di più quando la vittoria è frutto di ben precise scelte. Il piano gara è quello giusto e la squadra lo interpreta sufficientemente bene regalandogli l’intera posta in palio.

 

 

 

 

 

 

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