L’Impresa azzurra di Wembley fa sorridere anche il PIL.

Stimato da Coldiretti un incremento aggiuntivo del PIL dello 0,7% per effetto della vittoria azzurra degli europei.

Tra i tanti motivi per gioire della storica impresa degli azzurri, oltre a quelli di natura sportiva che hanno fatto della nostra nazionale la prima squadra continentale,  esistono altri legati a settori apparentemente del tutto estranei dalle logiche meramente calcistiche e sportive.

Sotto questo aspetto è interessante notare  gli effetti della vittoria di Wembley sul PIL  vale dire sulla quantità della  ricchezza nazionale. A tal proposito la Coldiretti stima l’effetto della vittoria azzurra di ieri in termini di PIL con un .incremento dello 0,7%. L’impresa di Mancini e dei suoi giocatori in termini di volgare pecunia condurrebbe a un importo aggiuntivo di ben 12 miliardi di euro  che valgono ben più di una  boccata d’ossigeno in questa fase in cui ci sono ancora aperte  le ferite del Covid-19.

Ad avere valore  economico  è l’incremento del prestigio internazionale conseguente all’impresa della nostra nazionale. Prestigio internazionale che sui mercati significa un aumento sicuro delle esportazioni del Made in Italy peraltro già in robusta crescita nel primo quadrimestre del 2021 con un solido +19.8% rispetto allo stesso periodo del  2020.

Alla crescita sui mercati stranieri, dove si forma gran parte del PIL nazionale, va aggiunto anche l’effetto positivo sui flussi turistici stranieri  in questi che sono i due mesi principali e fondamentali della stagione, luglio e agosto. L’effetto vittoria potrebbe migliorare ancora di più quel +32% già previsto per la stagione 2021 portando l’intero mercato turistico ad avvicinarsi alle cifre pre-Covid.

Per avere l’esatta idea di questa correlazione benefica,  basta far riferimento alla precedente impresa calcistica azzurra,  datata 2006, rappresentata dalla vittoria del campionato del mondo. In quell’occasione nonostante il momento di recessione in cui si viveva il nostro ebbe da quella impresa calcistica una crescita record del 4,1%accompagnata dalla diminuzione del 10% dei disoccupati e da un aumento delle vendite sui mercati stranieri del Made in Italy superiore sempre al 10%.

Un motivo in più  per ringraziare Mancini e i suoi fantastici ragazzi.

 

 

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