Le pagelle di Napoli-Atalanta

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La pagella del Napoli

 

Ospina 6,5: Nessuna responsabilità particolare sui 3 gol dell’Atalanta, per il resto gioca una buona partita riuscendo  con buoni interventi a sventare le non poche minacce della serata. 

 

Di Lorenzo 6: Viene spostato nell’insolita posizione centrale perdendo gran parte della sua capacità di offendere e di partecipare alla manovra offensiva. Svolge il nuovo compito tattico, non proprio in linea con le sue caratteristiche, con applicazione e precisione. 

 

Rrhmani 6: Sul primo gol avversario ha qualche responsabiltà soprattutto sul modo in cui si lascia beffare da Zapata. Che potesse soffrire un avversario come il colombiano era ben preventivato ma nonostante le difficoltà va premiato il continuo tentativo di limitarne l’azione. Gioca una parte importante della gara con un giallo sulle spalle che sicuramente non lo aiuta. 

 

J.Jesus 5,5: Qualche lettura sbagliata c’è nella sua prestazione come in occasione del secondo gol avversario dove peraltro è l’intera retroguardia a non leggere bene la situazione. Cerca di giocare pulito preferendo l’anticipo e sostanzialmente non demerita. 

 

Mario Rui 5,5: Gli manca precisione in più di qualche occasione ma non il  coraggio di fronteggiare avversari che imperversano sulla sua zona di campo. Ben dentro la partita per tutti i novanta minuti cerca anche di impenserire la difesa avversaria con qualche buon tentativo.  

 

Malcuit 6,5: Parte con qualche imbarazzo di troppo in fase difensiva lasciando il versante sinistro in mano agli avversari. Con il passare dei minuti si riscatta dando vita a livello offensivo a una prestazione degna di nota con due assist decisivi. Dal 85 Politano s.v.

 

Lobotka 7: E’ quello che ha più geometrie in campo e anche sufficiente lucidità per dare un po’ di sano raziocinio alla manovra azzurra. Viene maltrattato per un tempo intero da avversari che tentano invano di riconquistare palloni senza riuscirvi. Esce  più per le precarie condizioni fisiche che per il tenore della prestazione offerta. Dal 55’ Demme 5 Poco incisivo, con il suo ingresso in campo il Napoli perde qualcosa più che giovarsi della sua frescezza atletica. 

 

Elmas 5,5: Ha tantissima voglia di contribuire in maniera decisiva alle ripartenze azzurre ma in realtà, nonostante l’impegno, combina davvero poche cose da ricordare. 

 

Zielinski 6,5: Non solo qualità ma anche tanta quantità con innumerevoli sortite tra le linee avversarie. Realizza il quinto gol stagionale e questa volta riesce a dare alla sua prestazione la continuità necessaria senza prendersi pause. 

 

Lozano 6,5: Corre come una freccia spesso spaventando gli avversari che trovano evidenti difficoltà a stargli dietro. Rispetto ad altre volte è più concreto e meno evanescente. Ha l’occasione di pareggiare ma non è particolarmente fortunato nel concretizzarla. Complessivamente una buona prova. Dal 76’ Ounas 6: Ha il compito di ravvivare il finale di partita e qualche volta gli riesce. Peccato che spesso e volentieri nelle sue sortite offensive perdi la misura delle sue stesse possibilità. 

 

Mertens 7: Quarto gol nelle ultime quattro partite di campionato e ancora una prestazione brillante per il belga. Gioca un numero considerevole di palloni e riesce a farlo sempre nella maniera più intelligente possibile. Porta in vantaggio la squadra inducendo in errore la difesa avversaria e fornisce di sponda il pallone del pareggio di Zielinski dimostrandosi in entrambi i casi di saper fare la cosa migliore nel più propizio dei modi. . Dal 68’ Petagna 5,5: Tempo per incidere ne avrebbe ma non riuscirà mai a farlo con effettiva pericolisità. Sciupa un grande occasione negli istanti finali graziando gli avversari. 

 

All. Spalletti 5,5: Sostanzialmente giusto il modo scelto per affrontare avversari di cui tutti conoscono l’esuberanza fisica. Ritmo e intensità non difettano ai suoi così come quella partenza a razzo che sembra il modo studiato per sorprendere gli avversari proprio con le loro stesse armi. Qualche dubbio sui cambi resta lecito nella misura in cui sembrano danneggiare la squadra più che aiutarla. 

 

La pagella dell’Atalanta.

 

Musso 6: Poche responsabilità su entrambi i gol avversari. Compie qualche buon intervento, confermandosi un portiere di valore soprattutto quando non è costretto a giocare coi piedi che proprio non gli riesce bene. 

 

Toloi 6,5: Attento in fase difensiva dove ha il suo bel da fare nel tentativo di contenere gli avanti avversari. Meno coinvolto, rispetto al solito, nella fase offensiva. 

 

Demiral 6: Preciso nel primo tempo, inizia la ripresa con un errore gravissimo che manda in porta Mertens tentando un inutile fuorigioco a metà campo. Si rilancia con il bel gol del pareggio che mette in perfetto equilibrio la sua prestazione.  

 

Palomino 5,5: Deve vedersela con avversari velocissimi che spesso e volentieri lo mettono in difficoltà. Prima Lozano e poi nel rush finale, Politano e Ounas, lo obbligano a lunghissime rincorse e non sempre gli riesce di disimpegnarsi al meglio. 

 

Zappacosta5 : Gioca un tempo senza brillare in particolar modo dimostrandosi poco incisivo e poco continuo rispetto ai compagni di reparto. Qualche tiro velleitario e pochissimi spunti degni di nota.Dal 46’ Hateboer 6: Conferisce ulteriore prestanza fisica alla squadra partecipando attivamente anche all’azione del gol del vantaggio finale. 

 

De Roon 6,5: Prestazione di sostanza con pochissime sbavature. Spesso è costretto a vedersela con Zielinski e non sempre riesce a contenerne l’estro con l’intensità e l’applicazione della sua prova. Riesce a dare compatezza alla mediana bergamasca.

 

Freuler 7: Si conferma elemento cardine del centrocampo neroazzurro dettandone i ritmi senza temere di prendere l’iniziativa. Il gol del definitivo vantaggio della sua squadra è il giusto sigillo ad una ottima prestazione. 

 

Maehle 6: Non è proprio la miglior partita stagionale per il danese, meno continuo, rispetto al solito, nelle sue proiezioni offensive. La stanchezza e la velocità degli avversari lo costringono ad una prestazione accorta che proprio non premia le sue caratteristiche migliori. Dal 83’ Djimsiti s.v.

 

Pessina 6,5: Ottima partenza con tantissime iniziative riuscendo ad abbinare la quantità delle giocate con la loro qualità. Non disdegna i ripiegamenti difensivi con ciò dimostrando di sapersi sacrificare per il bene della squadra. Dal 56’ Ilicic 6,5: Nelle vesti di rifinitore partecipa a tutte le azioni decisive del finale di partita in pratica determinando la rimonta finale. 

 

Malinovskyi 6: Esibisce alla prima occasione utile la sua migliore qualità: il tiro. Una conclusione precisa che non lascia scampo ad Ospina. Per il resto, gol a parte, combina poco spesso scomparendo spesso e volentieri  dal gioco. Dal 74’Pasalic s.v. 

 

Zapata 7: Prestanza fisica, tanta decisione e buona tecnica per l’ex attaccante azzurro. La difesa avversaria va in sofferenza quando si tratta di neutralizzarlo o di impedirgli di concludere a rete. Mette in difficoltà Rrhamani usando proprio il fisico e restando pericoloso per tutti i minuti in cui rimane in campo. Il palo gli nega la gioia del gol dell’ex. Dal 83 Muriel s.v. 

 

All. Gasperini 7: Ha l’evidente merito di presentare al Maradona una squadra in evidente fiducia e consapevole dei propri mezzi. Il modo di giocare è sempre lo stesso con costante attenzione all’intensità nel modo d’interpretare il gioco. Guida la squadra richiamandola costantemente ai principi cardini di un gioco già ampiamente metabolizzato. 

 

 

 

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