Le pagelle di Europa League: Napoli-Legia Varsavia

Ancora una prestazione degna di nota per gli uomini di Spalletti. Annientato il Legia grazie a un finale pirotecnico con 3 gol realizzati. Ancora mostruosa la prova di Osimhen

Meret 6: Il rientro in pianta stabile tra i pali è tutto sommato positivo. A parte l’uscita da brividi nel primo tempo che dimostra il suo vero limite, per il resto è chiamato solo all’ordinaria gestione senza correre particolari rischi e senza dover compiere grossi interventi.

Di Lorenzo 6 : Il giovane laterale azzurro gode di una serata tranquilla vista l’inconsistenza degli avversari sulla fascia di sua pertinenza. Non male il sostegno offerto in fase di spinta a Lozano e ordinata la prestazione in chiave difensiva.

Manolas 6,5: Un vero peccato essersi infortunato nel corso di una partita finalmente ben disputata e soprattutto non caratterizzata dalle solite imprecisioni. Probabilmente questo, almeno per lui, non sembra davvero essere un anno fortunato. Dal 72’ Politano 7 : Un assist e un gol personale in nemmeno un quarto di partita disputato, se questo non significa incidere?

Koulibaly 7: Sempre al passo con la sua bravura e con il suo ruolo di leader nel cuore della difesa azzurra. Gli avversari lo temono e più di affrontarlo preferiscono evitarlo per tutta la partita. Si permette il lusso di qualche bella discesa palla al piede che è sempre un bel vedere. Imperioso.

Juan Jesus 6,5: Al debutto stagionale nell’undici titolare sicuramente per applicazione e continuità non sfigura. Buono l’apporto difensivo mentre la buona tecnica di cui dispone gli consente spesso e volentieri di dare avvio, con buoni risultati, alle ripartenze offensive.

 Anguissa 6,5: Ennesima prova di personalità per il centrocampista azzurro. Sostanza e qualità sia nella di rottura del gioco avversario sia in quello di impostazione del gioco. Una presenza ormai indispensabile negli equilibri del centrocampo azzurro. Dal 57’ Fabian Ruiz 6,5: quando iniziano a servire qualche geometria in più nella costruzione della manovra azzurra allora diventa logico affidarsi al piede dello spagnolo. Con lui in campo cambia l’essenza del centrocampo azzurro aumentando di  pericolosità la  manovra azzurra.

Demme 6: Altro elemento sulla strada del recupero dopo il lunghissimo infortunio sofferto ad inizio di stagione. È evidente che per caratteristiche la natura del contributo offerto alla mediana azzurra è di natura più fisica che tecnica anche in questa partita. Sicuramente una buona risorsa per il prossimo futuro.

Elmas 6,5: Buona prestazione per il macedone che assolve in maniera impeccabile al compito tattico di impedire i contropiedi avversari attraverso una continua ed efficacia attività d’interdizione. Prova di maturità senza disdegnare qualche buona sortita offensiva.

Lozano 6: Sufficiente la prova del messicano che spesso e volentieri con velocità e dribbling detta legge sulla sua fascia creando non pochi pericoli alla difesa avversaria. Dal 57’ Osimhen 7: Entra e cambia la partita attraverso ogni giocata e in ogni parte del campo. Di testa, palla al piede in campo aperto o in qualsiasi altro modo, quando la palla passa tra i suoi piedi sono guai seri per gli avversari . Incontenibile.

Mertens 6,5: il belga è sulla buona strada nel lungo percorso di recupero della condizione fisica. Buone giocate con la solita qualità e qualche buona  occasione mancata di un niente. Incoraggiante. Dal 72’ Petagna 6: La sua presenza in campo obbliga la difesa avversaria a distogliere un po’ delle attenzioni fin a quel momento focalizzate esclusivamente su Osimhen. Probabilmente era proprio questa la  missione del suo ingresso sul rettangolo di gioco.

Insigne 7: Dopo un primo tempo sostanzialmente anonimo il  rientro in campo è quello da vero e proprio protagonista della serata. Ha il grande merito di portare in vantaggio la sua squadra rompendo l’equilibrio iniziale e indirizzando decisamente la partita dalla parte del Napoli. Bello il gol e bello l’assist che mette in cassaforte il match con il secondo gol.

All. Spalletti 7: Disegna e ridisegna in corso d’opera la squadra adattandola alle esigenze della partita con la solita maestria. I cambi gli danno ragione con Osimhen e Politano che praticamente decidono la partita regalandogli l’ennesima soddisfazione stagionale.  

La pagella del Legia Varsavia

 

Mistza 6,5: I tre gol non mettono in discussione le qualità del giovane portiere polacco che anzi finiscono per essere nonostante tutto confermate. Tanti ottimi interventi e tanti gol evitati in una serata trascorsa per buona parte sotto la continua minaccia  degli avversari. Bravo.

Jedrzejczyk 6: Il coraggio non gli manca per l’intero corso della partita nella quale non si risparmia nel  scaraventarsi su ogni avversario e su ogni pallone. L’ingresso di Osimhen lo mette in evidente difficoltà costringendolo a giocare sempre senza la necessaria tranquillità.

Wieteska 5: Senza dubbio l’elemento più debole della retroguardia ospite. Perde una quantità preoccupante di palloni in uscita e molti dei i suoi interventi difensivi sono tutt’altro che risolutivi apparendo solo scomposti.

Nawrocki 5: Buon inizio di partita ma con il passare dei minuti il suo rendimento crolla finendo per sbagliare anche le giocate più semplici e banali.

Johansson 5,5: Tenere a bada Insigne non è proprio un compito semplicissimo. Il compito con il passare dei minuti diventa ancora più arduo  quando il capitano azzurro decide di fare sul serio e di vincere la partita.

Josuè 5: il più in difficoltà di tutti a capire le trame offensive degli avversari finisce per dare un contributo irrilevante all’interdizione della sua squadra.

Andrè Martins 6: Conserva per tutta la durata della partita la lucidità necessaria per rendersi utile alla  squadra. Buona la prestazione su Mertens e buona l’interpretazione difensiva di molte sue giocate. Sbaglia poco.

Luquinhas 6: Elemento a tutto campo della formazione polacca. Attivo nella fase offensiva e presente anche in quella difensiva con sufficiente continuità. Dal 71’ Kastrati S.V.

Mladenovic 6: Sufficiente e continuo nel bloccare le folate offensive avversarie. Prestazione senza particolari sbavature e senza particolari errori.

Rafael Lopez 5: Impalpabile. Non riesce mai ad entrare nel cuore della manovra offensiva trovandosi sempre al posto sbagliato nel momento sbagliato. Inconsistente.

Mici 6: Deve lavorare di fisico per non scomparire del tutto tra i giganti della difesa azzurra . Alla fine riesce a farsi notare comunque risultando il più attivo tra gli attaccanti polacchi in campo nonostante fosse lasciato in avanti praticamente sempre da solo. Dal 76’ Emreli 6: In una manciata di minuti colpisce un palo che rappresenterà l’unica reale occasione da gol della squadra.

All.Czeslaw Michniewicz 6: L’intenzione del tecnico polacco è apparsa evidente fin dalle prime battute di gioco preferendo dare alla squadra un baricentro basso che potesse ostacolare la profondità delle trame avversarie. Il piano crolla nell’ultima parte della gara con i tre gol senza tuttavia apparire, almeno sulla carta,  inadeguato a limitare i danni nonostante la rotonda sconfitta.   

 

 

 

 

 

 

 

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