Le dieci opinioni su Legia Varsavia- Napoli.

Al primato in campionato si aggiunge quello nel Girone C di Europa League. Vincere aiuta a vincere e ad essere primi in ogni competizione.

Le nostre 10 Opinioni all'indomani di Legia Varsavia- Napoli.

1• Competizione che fai, primato che trovi- Cambiano gli scenari, gli avversari e le difficoltà ma quello che non cambia  per il Napoli è la sua attitudine a  vivere da protagonista le competizioni a cui partecipa. Il doppio primato,  in campionato e in Europa League, caratterizzano nel migliore dei modi il presente della squadra azzurra rendendo, per il prossimo futuro, più che legittimo sognare in grande. .

 

2• La forza del gruppo- Una squadra diventa gruppo quando pur essendo costretti a cambiare gli interpreti non smarrisce la sua identità e la sua propensione alla vittoria. Così come è stato nell’affrontare la capolista del Girone C senza i vari Insigne, Ruiz e Osimhen senza alcun smarrimento o imbarazzo portando a casa l’ennesima vittoria stagionale.

 

3• Maturità e forza mentale. Quello che impressiona maggiormente dell’undici azzurro è la sua forza non solo tecnica ma anche mentale che non può che essere il risultato più importante della maturità raggiunta. Fa bene Spalletti a sottolineare spesso questo aspetto perché senza questa  qualità è davvero difficile venire a capo di ogni partita e di ogni difficoltà.

 

4• Seconda vittoria consecutiva senza Osimhen. La larga vittoria di ieri è la seconda portata a casa senza l’attaccante più pericoloso e più decisivo presente in rosa. Se si può far presto a definire la dipendenza dall’attaccante nigeriano, partite come quelle di ieri sera la  rendono tutt’altro che pacificamente acquisita questa conclusione  nel DNA della squadra.

 

5• La coppa d’Africa fa meno paura. Continuare a vincere malgrado l’assenza di Osimhen tranquillizza tutto l’ambiente azzurro perché vincere anche senza l’attaccante nigeriano non è poi così impossibile. Raggiunta questa consapevolezza sarà molto più semplice disputare senza particolari timori tutte quelle partite concomitanti con la manifestazione del continente africano.

 

6• Complimenti a Zielinski. Il polacco con il gol realizzato dal dischetto ieri sera entra nel tabellino l dei marcatori europei azzurri per la quarta stagione consecutiva.

 

7• Se il buongiorno si vede dal mattino. I pochissimi minuti disputati ieri da Zanoli sul finire della partita sono di quelli che lasciano intravedere qualità importanti che lasciano ben sperare per l’immediato futuro. Se il buongiorno si vede dal mattino non è escluso che il Napoli abbia trovato tra le sue fila un potenziale ottimo giocatore.

 

8• La rinascita di Ciro. Con il passare dei minuti di gioco si avvicina a grandi passi il ritorno di Mertens agli abituali standard che ne hanno fatto il più prolifico marcatore azzurro. Una risorsa da tenere in forte considerazione da oggi in avanti.

 

9• Lode alla perseveranza.  Merita senz’altro una menzione speciale Petagna per la perseveranza e per l’atteggiamento mentale che gli consente di farsi trovare sempre pronto nelle pochissime occasioni in cui viene chiamato in causa. Tanta panchina potrebbe offuscare le certezze e indurre all’involuzione ma tutto questo non accade per il bomber  azzurro ed è senz’altro un suo grande merito.

 

10• Ora sotto con il Verona. Chiusa la parentesi europea nel migliore dei modi ora c’è alle porte un altro tabù da sfatare: il Verona. Recuperare forza e lucidità alla svelta perché c’è un altro primato da alimentare e soprattutto il compito di rendere innocuo un avversario tradizionalmente ostico per gli azzurri.

 

 

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