Le 10 opinioni dopo Milan-Napoli

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Le dieci opinioni su Milan-Napoli

 

1•Maturità- Gestire una trasferta difficile come quella di Milano non era semplice dopo un periodo di magra sotto il profilo dei risultati e con l’aggravante di una caterva di infortunati. Esserci riusciti, più o meno bene, è indice di quella maturità che consente di ambire a grandi risultati.

 

2• Si può essere decisivi anche senza fare gol-  E’ il caso di Petagna che oltre a farsi trovare sempre pronto all’occorrenza, sul rettangolo di gioco del S.Siro, più di ogni altro ha incarnato lo spirito dell’intera squadra.Spirito combattivo e  encomiabile predisposizione al sacrificio. Per essere protagonisti non è sempre necessario fare gol.

 

3• Il “fenomeno” Zielinski- Probabilmente quella in corso è la miglior stagione del polacco in azzurro. Le lunghe pause e di estraniazione dal gioco che caratterizzavano molte delle presenze in campo, sono ormai un lontano ricordo. Sesto assist stagionale al termine di una gara in cui quantità e qualità sono andate di pari passo.

 

4• Effetto Elmas- Bisognava dargli fiducia perché alla sua età il talento corre sempre il rischio di smarrirsi. Il maggiore coinvolgimento nel progetto di squadra alimenta innegabilmente la sua crescita portandolo ad essere decisivo con sempre maggiore continuità.

 

5• Un titolare inaspettato, J.Jesus- Per chi sa lavorare con pazienza e continuità le occasioni di riscatto non mancano mai. Arrivato tra dubbi e perplessità quello visto a S.Siro è indubbiamente un signor difensore oltre che una piacevole ri-scoperta.

 

6• L’inutile ruvidità di Demme- tra le pochissime note meno positive della serata milanese senza dubbio c’è l’inutile ruvidità del centrocampista azzurro autore di un vero e proprio festival di scorrettezze gratuite. Senza alcuna necessità mettere a rischio la sua  presenza in campo lascia decisamente da pensare.

 

7• Lobotka e le sue geometrie- Da oggetto misterioso e indefinibile a buon giocatore, in grado di dare alla squadra quello che serve nel momento più opportuno, è sicuramente una circostanza da annoverare tra i piccolissimi miracoli della stagione in corso.

 

8• La tenuta difensiva- Dopo qualche tentennamento sembra che si ritornata in auge la capacità difensiva della squadra in grado di tener botta dinanzi a tutte le insidie della serata. Cambiano gli interpreti, per contingenze varie, ma se il livello di concentrazione è alto, come quello visto domenica,  la tenuta della difesa diventa tranquillamente un dato in grado di prescindere dagli interpreti chiamati in causa.

 

9• Un campionato da giocarsi- Non c’è dubbio che vincere il campionato sarà difficilissimo ma i 3 punti di Milano legittimano l’idea di provarci fino alla fine. Vedersela con l’Inter non sarà semplice ma avere la consapevolezza di poterci almeno provare, non è poca cosa.

 

10• Il miracolo Spalletti- La bravura del mister azzurro è così evidente con il passare del tempo da assumere addirittura dimensioni inaspettate. Un po’ tattico, un po’ stratega, sempre un ottimo motivatore in grado di ottenere il meglio che si può da ogni situazione senza tuttavia mai rinunciare alla pacatezza dei suoi modi.

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