La Svizzera rallenta l’Italia

A Basilea gli elvetici riescono a strappare un pari agli azzurri. Un punteggio comodissimo in termini di scontro diretto per la Svizzera, l’Italia rischia dopo il pari con la Bulgaria. Gli azzurri attaccano, ma non finalizzano.

La Svizzera inchioda l’Italia sullo 0-0. Il +4 tiene ancora gli elvetici a distanza di sicurezza, anche se gli azzurri potevano e dovevano vincerla. Poche le azioni degne di nota della Svizzera, tante, invece, quelle dell’Italia. Ecco nel dettaglio cosa è successo allo stadio St. Jakob di Basilea.

LA PARTITA

Vietato sbagliare. Il piccolo passo falso con la Bulgaria è stato indolore (10 punti nel girone C, primi a +4 sulla Svizzera), ma a Basilea i ragazzi di Mancini si giocano una fetta di Qatar 2022. Far riavvicinare gli elvetici, con due partite in meno, vuol dire suicidarsi o, più tecnicamente, rischiare l’incubo playoff (e sappiamo bene come è andata nel novembre 2017!). La Svizzera non è un’avversaria docile. Agli Europei sono stati battuti 3-0 nel girone, ma ogni partita ha la sua storia.

Partono bene entrambe le squadre. L’Italia pasticcia un po’ in difesa e favorisce la Svizzera, ma poi parte in contropiede con Barella. Solo il fallo gli impedisce di andare in porta. Immobile parte bene, ottimo il suo movimento senza palla. Il laziale riceve da Berardi e calcia alle stelle. Al 19’ parte un contropiede dall’area azzurra: un lancio lunghissimo rasoterra di Locatelli favorisce Berardi che però calcia addosso al portiere. Al 32’ ci prova Rodriguez con un cross deviato insidiosamente da Di Lorenzo in calcio d’angolo. Al 35’ clamorosa occasione per Insigne che libera il destro a giro, ma il suo tiro è troppo largo. Poco dopo, dall’altra parte, il colpo di testa di Akanji non entra per questione di centimetri. Nel recupero, il numero 5 stende Immobile ed è fallo sulla fascia. La punizione viene battuta da Insigne che va direttamente in porta. Sommer devia in calcio d’angolo. Su questa immagine, si sente il duplice fischio: fine primo tempo.

Nel secondo tempo, Barella ruba palla, serve Berardi e Rodriguez interviene in scivolata. Il terzino colpisce il piede del numero 11: per il var è rigore. Dal dischetto va Jorginho. Calcia il suo solito rigore, ma Sommer è bravo a non farsi fregare. Gli azzurri ci provano più volte con Insigne di contropiede, ma la retroguardia elvetica è attenta. Al 72’ Locatelli pesca Insigne con un lancio lungo. Il numero 10 si gira e calcia. Il tiro viene sporcato da una deviazione che favorisce l’intervento incerto di Sommer in due tempi. L’Italia rischia molto con Zakaria che riesce a resistere più volte alla carica di Chiellini. Il centrocampista tira, il pallone colpisce l’esterno della rete. Finale a cardiopalma per gli azzurri, con la Svizzera che li schiaccia pericolosamente nella loro area. La gara si conclude a reti bianche.

 IL COMMENTO

L’Italia batte il record di risultati utili consecutivi, ma c’è poco da festeggiare. È un pari in cui gli azzurri mancano di lucidità. Troppi gli errori in fase di impostazione, specie nel primo tempo dove le occasioni per passare in vantaggio sono state tantissime. La Svizzera pressa molto ed esce di più nel secondo tempo, ma le azioni più ghiotte sono sempre azzurre. La Svizzera non è per niente quella pericolosa vista nel suo percorso Europeo. Il rigore sbagliato da Jorginho adesso pesa come un macigno: l’Italia non può più fare passi falsi se vuole partecipare ai prossimi mondiali.

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