La maglia speciale per Diego, tra successo commerciale e dispute legali.

Senza dubbio un successo di vendita per le 1926 magliette realizzate in commemorazione di Diego Armando Maradona ma anche tante polemiche degli eredi del campione argentino.

La maglia indossata dagli azzurri, in occasione della gara interna disputata contro il Verona, dedicata all’idolo della città Diego Armando Maradona, se da un lato è stato un grande successo  commerciale dall’altro non ha mancato di suscitare polemiche entrando a pieno titolo a far parte, come ulteriore motivo di contesa, delle dispute che accompagnano lo sfruttamento dei diritti d’immagine relativi al compianto campione argentino.

 

Il successo commerciale: sold out in poche ore.

Non potevano esserci dubbi che la nuova maglietta, nella versione blu ammirata nel tardo pomeriggio di domenica scorsa sul rettangolo di gioco del Diego Armando Maradona,  si traducesse in un vero e proprio boom dal punto di vista commerciale. Così in pochissime ore, i 1926 capi realizzati sono andati letteralmente a ruba sul sito ufficiale della società partenopea, tanto da andare esaurite  in pochissimo tempo a riprova di quanto la città di Napoli resti sentimentalmente legata al campione argentino.

Al debutto di questa domenica farà poi seguito nelle prossime due giornate di campionato, alla ripresa dalla sosta per gli impegni della nazionale, la presentazione al grande pubblico delle ulteriori due versioni di colore previste. Così nelle prossime due importanti partite di campionato contro l’Inter e la Lazio potremo ammirare il Napoli con la versione bianca e poi con quella azzurra e c’è  da scommetterci che, anche in questi casi , il sold out sarà realizzato  a tempo di record.

 

La nuova maglia e la querelle degli eredi sui diritti di immagine di Diego.

Se il successo commerciale alla vigilia del debutto della maglietta celebrativa poteva essere ampiamente previsto quello che ha suscitato, invece, sorpresa e che dall’evento si originasse un nuovo motivo contesa tra gli eredi di Maradona e Stefano Ceci, amico e manager di Diego  che continua a gestire i diritti di  immagine del campione argentino. Sarebbe proprio la legittimazione di quest’ultimo a gestire tali diritti  a sollevare le obiezioni di Diego Junior, Dalma, Giannina, Jana e Diego Fernando che disconoscono la validità di quell’accordo  e che hanno già provveduto ad impugnarlo nelle sedi competenti.

Attualmente in Argentina, infatti,  la disputa tra eredi naturali e Stefano Ceci è arrivata in tribunale con i primi decisi a far valere la nullità di tutti gli effetti derivanti dal contratto firmato, a suo tempo,  dallo stesso Diego Armando a favore di Ceci.

Il fatto, poi,  che la società sportiva Napoli abbia condotto l’intera operazione della maglia commemorativa proprio attraverso il canale Ceci, senza interpellare in alcun modo gli eredi naturali ha originato l’attuale malcontento di quest’ultimi dando sicuramente un’epilogo imprevisto all’atto di tributo al campione. Fatta salva la legittimità  formale del comportamento della società Napoli che si è rivolta  e ha concluso l’accordo con chi è ancora legittimato a farlo, le ventilate possibilità di adire alle vie legali da parte degli eredi,  lasciano ampiamente  prevedere che nei prossimi giorni ci saranno risvolti tutt’altro che edificanti per l’intera vicenda.

 

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