Jorginho: “A Napoli è stato favoloso, ma mi porto dentro un grande rammarico…”

Il centrocampista del Chelsea e della nazionale italiana, finito nel mirino delle critiche per il rigore sbagliato al 90’ in Italia-Svizzera, si confessa a France Football

Indubbiamente tra i centrocampisti più forti al mondo, il rigore sbagliato contro la Svizzera gli è costato critiche pesanti. Eppure Jorginho è sempre lì, a guidare i centrocampi del Chelsea e della Nazionale Italiana. Un anno d’oro quello dell’ex Napoli che, dopo i trionfi in Champions e all’Europeo, è in lizza per la vittoria del pallone d’oro.

Jorginho ha rilasciato un'intervista a France Football. Tanti gli argomenti trattati, dalla sua probabile vittoria del premio istituito proprio dalla rivista francese agli anni al Napoli. Ecco quanto raccolto da Corriere della Campania.

"Il 2021 è stato un anno incredibile per me, direi surreale. Il Pallone d'Oro? Non è un'ossessione. Mi piace di più concentrarmi sul presente, anche se ovviamente sarebbe un sogno vincerlo".  L’emozione comunque è tanta: il 29 novembre, giorno in cui sarà vi sarà la cerimonia di premiazione, si avvicina.

Sull’Italia: "Quando il Brasile mi chiamò, nel 2018, ormai non me l'aspettavo più. Chi non vorrebbe giocare per i verdeoro? Ma ci ho pensato a lungo e dentro di me mi sono detto: 'È impossibile, non posso voltare le spalle all'Italia'. Questo Paese mi ha aperto le sue porte e mi ha permesso di diventare un calciatore professionista. Inoltre, avevo già disputato alcune amichevoli con la Nazionale italiana. Sono riconoscente per tutto quello che l'Italia ha fatto per me e orgoglioso di aver scelto di vestire la maglia della Nazionale".

Sugli anni a Napoli: "Lì è stato favoloso. Non è Italia, è un altro Paese. Non so se esista la stessa passione per il calcio altrove. Ho adorato quella città e quella squadra. Dopo sei mesi, lì avevo iniziato a impormi, ma commisi l'errore più grande della mia carriera. Andai in vacanza in Islanda e in Brasile e mi fermai per 30 giorni. Al mio ritorno mi sono infortunato e ho perso il mio posto. Benitez aveva ragione a scartarmi. L’arrivo di Sarri a Napoli ha cambiato tutto. Il nuovo mister si era portato dietro il suo pupillo nel mio ruolo, Valdifiori, e io ero pronto ad andarmene, ma poi mi ha dato una chance e nel suo sistema di gioco mi sono inserito alla perfezione. Abbiamo fatto un lavoro formidabile insieme per tre stagioni, anche se mi porto dietro il grande rammarico di non aver vinto lo scudetto nel 2018".

Sul trasferimento al Chelsea: “È stato Sarri a volermi per forza. Io ero in trattativa col Manchester City, ma i blues hanno insistito e sono veramente felice di essere qui”.

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