Italvolley maschile, vittoria con brivido!

Il successo azzurro arriva in rimonta nell’esordio del torneo maschile: finisce 26-28, 18-25, 25-21, 25-18, 15-11. Tripudio!

Il debutto della spedizione pallavolistica azzurra maschile regala emozioni e palpiti. I vicecampioni olimpici sfidano il Canada, squadra ostica e ben organizzata. L’Ariake Arena, luogo del match, diventa terreno di scontro ove i gladiatori italiani impongono supremazia all’ultimo respiro. La nazionale guidata dal commissario tecnico Blengini ribalta 3-2 il Canada. Dubbi sulla tenuta atletica affiorano all’orizzonte. Il primo set viene conquistato dai nordamericani con il punteggio di 28-26. Sconfitta per un soffio! Il parziale offre uno spettacolo incredibile. Gli azzurri, sempre a contatto con gli avversari, trovano il vantaggio del 14-13 grazie al muro umano di Juantorena su Vernon-Evans. Zaytsev, prodigioso, con un ace, recupera il vantaggio canadese e opera un gran sorpasso. Il 18-15 offre il primo colpo di scena del match. Il Canada ribalta l’inerzia dell’incontro, ma Michieletto mette fine allo scambio più lungo e bello del match per il 20 pari. L’Italia spreca due set point, mentre i nordamericani sfruttano il loro secondo e si aggiudicano il primo parziale. L’Italvolley vola in avvio di secondo set, ma la benzina termina velocemente. Gli azzurri ottengono due lunghezze di vantaggio sul 3-1 grazie a un lavoro di squadra encomiabile. La mancanza di concentrazione gioca tiri sinistri e, nonostante il doppio turno di servizio, gli avversari riescono a recuperare. Quando il Canada si porta sul 9-10 con Van Berkel, Blengini chiama timeout e suona la carica. Alla ripresa, il muro di Hoag spezza la linea difensiva italiana e l’attacco potentissimo di Van Berkel vale il 13-11 per la Nazionale allenata da Glenn Hoag. L’Italia scivola sul -4 grazie all’ace imprendibile di Vernon-Evans, autentica macchina da guerra. Prologo di una sconfitta annunciata. Il vantaggio canadese si amplia, fino al 25-18. Il nordamericani conducono le ostilità.

La panchina azzurra scuote i titolari. La sconfitta, probabile, riecheggia nelle menti degli uomini azzurri, che lanciano il cuore oltre l’ostacolo. L’Italia, fonte di energia inesauribile, trova la forza per piazzare un parziale di 7-0 con l’ace del trascinatore Michieletto, i punti di Juantorena, uomo del match e Galassi, pilastro dello spogliatoio. La Nazionale di Blengini conserva il vantaggio di +4 e aggredisce i rivali. Il 25-21, firmato fa Giannelli a muro, riporta l’Italvolley in partita. Il match si riapre. Il quarto parziale prevede un monologo tricolore. Servizi, difesa e attacco: la fortuna sorride ai ragazzi “terribili”. Le sortite offensive non lasciano scampo agli avversari. Vettori e Anzani, punte di diamante di una nazionale ancora grezza, trascinano l’Italia sul 14-7. L’ace di Michieletto mette le ali agli azzurri, che aumentano il vantaggio. La gestione italiana è perfetta fino all’ultimo intervallo che precede il tie-break. La rimonta è completata: 25-18 con il punto finale di Juantorena, che decide le sorti delle rappresentative olimpiche nel quinto set. L’ultimo e decisivo parziale si gioca sul filo di una tensione palpabile. Le squadre, intimorite, si studiano e non disvelano i piani di battaglia. L’ace di Giannelli sul punteggio di 8-7 si rivela il momento topico dell’incontro: l’Italia prende il largo con Juantorena e Michieletto e, grazie alla diagonale stretta del diciannovenne bresciano, strappa il 15-11 finale che vale i primi due punti in classifica nel gruppo A. L’Italia soffre ma trionfa. Ora testa alla Polonia.

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