Brusco il post sbornia di Wembley: Italia-Bulgaria 1-1

La Nazionale di Mancina inciampa dopo il trionfo europeo pareggiando 1-1, decisivi Chiesa e Iliev

L’Italia di Roberto Mancini torna in campo a poco meno di due mesi dal trionfo di Londra. La sfida è per qualificarsi al prossimo Mondiale, non proprio un’ossessione per gli Azzurri dopo il mancato approdo a Russia 2018 ma quasi. Avversario di serata la modesta Bulgaria, ospite italiana all’Artemio Franchi di Firenze.

La sfida segue un copione di fatto già scritto: grande possesso palla per i ragazzi di Mancini, che riparte esattamente da Wembley schierando 11 giocatori più volte titolari alla rassegna continentale – Donnarumma, Florenzi, Bonucci, Acerbi, Emerson, Verratti, Jorginho, Barella, Insigne, Immobile, Chiesa. Di fronte la Bulgaria risponde con un 4-1-4-1 bassissimo e stretto per non lasciare troppi spazi agli avversari e ripartire in contropiede.

PRIMO TEMPO 1-1, ILIEV RISPONDE A CHIESA

L’Italia parte tranquilla, senza cercare con agitazione e fretta la rete, ma le occasioni arrivano. Ci provano con tentativi timidi, le punte azzurre sembrano avere le polveri bagnate. Fra i primi ci sono Chiesa e Insigne, che non c’entrano la porta, in particolare il capitano del Napoli fallisce una bella occasione – frutto di un rimpallo in area – a tu per tu con l’estremo difensore ospite. Come sempre in Nazionale, Immobile è un giocatore diverso da quello che si ammira con la Lazio, gioca di più per la squadra, e quando prova a calciare non impensierisce minimamente Georgiev.

Dopo poco più di un quarto d’ora però la sblocca Chiesa, proprio in triangolazione con il centravanti azzurro. L’esterno della Juventus parte dalla destra palla a piede, chiedendo il più semplice dei triangoli ad Immobile al limite dell’area. Per la verità il pallone di ritorno del centravanti della Lazio non è proprio perfetto, ma Chiesa con un collo sinistro sorprende il portiere bulgaro rasoterra sul palo alla sua sinistra.

La storia della partita non cambia, la Bulgaria non si apre di più, anzi si chiude meglio e aspetta l’Italia. Mancini spinge, invitando anche i terzini a salire di più. Per gli Azzurri non si creano realmente varchi pericolosi verso Georgiev, mentre gli ospiti mostrano una discreta pericolosità con le ripartenze sulla destra.

Proprio da quel lato al 39’ arriva il pareggio. Dopo un lunghissimo fraseggio degli Azzurri sulla trequarti avversaria la palla viene recuperata dai bulgari, che ripartono velocissimi con Despodov. Florenzi fa di tutti per arginarlo, ma aveva già mostrato un sprint inferiore, facendosi poi nettamente superare. Arrivato in area il numero 11 bulgaro la mette al centro per la punta Iliev, che di prima batte Donnarumma, fino a quel momento quasi spettatore non pagante, salvo proprio un brutto tiro di Despodov finito fuori alla sua destra.

L’Italia prova subito a spingere, ma non trova il varco per la porta, tranne che una buona occasione creata e poi sprecata da Insigne su Georgiev, e la prima frazione si chiude sull’1-1.

SECONDO TEMPO BLOCCATO, FINISCE PARI

L’Italia deve vincere, per la Bulgaria che non ha mai vinto con Petrov in panchina un pareggio contro i campioni d’Europa potrebbe essere tantissimo. La sfida segue quindi maggiormente lo schema tattico della prima metà: l’Italia attacca e la Bulgaria difende. Nei primi venti minuti del secondo tempo per gli Azzurri ancora non si aprono strade verso la porta, nonostante la ricerca offensiva. Molti cross non hanno il giro e i tempi giusti, con solo due conclusioni dal limite di Immobile e Barella. Entrambe risultano però vane, la prima viene ribattuta mentre la seconda finisce fuori di molto. Alla fine il colpo più pericoloso, ancora grazie ad uno slalom, lo prova Chiesa, che però si fa fermare da Georgiev.Dopo altri due tentativi mal riusciti di Toloi e Cristante – entrati rispettivamente al posto di Florenzi e Barella – Immobile ha una bella palla in area da posizione defilata sulla sinistra, ma Georgiev salva ancora tutto. Mancini getta nella mischia anche Raspadori per Immobile e Berardi per Insigne, con Chiesa che cambia lato e il giocatore del Sassuolo che va a destra. L’Italia ha un quarto d’ora ancora per cercare il gol vittoria ed evitare il flop alla prima post Europeo. Ci prova anche Bonucci un paio di volte di testa su angolo, ma non è mai davvero pericoloso. Negli ultimi dieci minuti l’Italia prova ad accelerare, mostrando anche qualche lancio lungo e tiro affrettato dal limite, ma sembra davvero mancare il guizzo. La spinta azzurra a ridosso del novantesimo provoca solo una punizione sprecata da Bonucci e delle mezze occasioni, fra le quali una di Raspadori, che vengono malamente sprecate. Il direttore di gara concede 5 minuti di recupero e Mancini si gioca come ultima carta un grande assente dell'Europeo, Lorenzo Pellegrini. Il copione però fa davvero fatica a cambiare, la stanchezza si sente e i bulgari riescono a fermare ancora meglio gli italiani. Nel finale non accade nulla però, l'emozione più grane a favore dell'Italia è un cross dalla sinistra di Chiesa ad una manciata di secondi dalla fine, allontanato però dalla difesa ospite. Il trentacinquesimo risultato utile consecutivo per l'Italia, record mondiale condiviso con Spagna e Brasile, è decisamente amaro.

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