Il “tiraggiro” di Insigne diventa un neologismo nella Treccani

La nota Enciclopedia inserisce tra i neologismi la definizione del gesto tecnico tanto amato dal 10 della Nazionale

In Italia-Belgio, quarti di finale di Euro 2020, Lorenzo Insigne avanza palla al piede. È il 44’, il 10 della Nazionale avanza palla al piede e supera Tielemans. Si accentra, vede che nessuno esce a marcarlo e allora non ci pensa due volte: libera il destro e realizza il tiro a giro. Courtois vola tra i pali, ma non può nulla. È 2-0 per l’Italia.

“Ciao a tutti sono u tiraggir” scriveva sui suoi social, il giorno dopo Alessandro Florenzi fotografando Insigne. Sì, perché quella del Magnifico era ed è sempre stata una vera e propria ossessione. Dopo tanti sfottò e critiche, Lorenzo si prende la sua rivincita, ma non solo sul campo: dopo il Sarrismo, il tiro a giro o, meglio, “tiraggiro” entra ufficialmente nei neologismi della Treccani, l’enciclopedia italiana di lettere, scienze e arte.

Un gesto tecnico bellissimo, che coniuga tecnica e abilità balistiche: “Nel calcio, il tiro a giro, fatto colpendo il pallone in modo da imprimergli un effetto a rientrare”, si legge nella voce. La descrizione viene poi accompagnata dalle citazioni negli articoli di giornali quali Corriere dello Sport, Repubblica, Il Mattino e Il Sole 24 Ore, che riporta proprio la parola “tiraggiro”.

Sicuramente l’entusiasmo per la vittoria dell’Europeo ci ha messo lo zampino, permettendo di far conoscere ed amare il suo marchio di fabbrica per tutto lo Stivale. La Nazionale lo ha omaggiato sui social accostandolo alla Camera degli Sposi di Andrea Mantegna. Eppure, non sono mancate le polemiche, dove molti hanno incolpato Insigne di essere semplicemente un imitatore di Alessandro Del Piero. Cosa non del tutto sbagliata: infatti, inizialmente il tiro a giro era riconosciuto come “tiro alla Del Piero” e Gianni Agnelli prese a chiamare l’attaccante Pinturicchio, considerando quel tipo di gol una vera e propria opera d’arte. Nel giro di un mese l’ex campione della Juve riuscì a segnare in quel modo contro Borussia Dortmund, Steaua Bucarest e Celtic Glasgow. Davvero Leggendario.

Lorenzo Insigne non ha mai nascosto la sua passione per l’ex numero 10 della Juventus. Agli inizi della sua carriera era solito esultare con la “linguaccia” come faceva Del Piero. Proprio per questo è stato spesso accusato di essere juventino, cosa ovviamente smentita coi fatti. Con il Napoli, specie nell’era Sarri, Insigne ha fatto tantissimi gol col suo tiro a giro. A volte, però, col tiro a giro li ha anche sbagliati. Già, perché anche quando potrebbe provare altre soluzioni, non riesce proprio ad evitare: è più forte di lui! Agli Europei ha segnato così il terzo gol dell’Italia nella gara inaugurale contro la Turchia. Ovviamente, quello col Belgio ha avuto tutt’altra importanza e bellezza. Al quarto posto nella top ten delle reti dell’Europeo, è candidato come gol della stagione.

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