Il primo urlo al San Paolo

La vecchia guardia che guidò una squadra senza anima

20 maggio 2001, al San Paolo il Napoli di Mondonico riceve l’Hellas Verona. Neanche il timore per eventuali scontri scalfì la costanza del tecnico partenopeo che per l’occasione, si affidò alla coppia Edmundo – Amoruso per cercare di raggiungere una salvezza ormai impossibile. Eppure, i pochi nell’impianto di Fuorigrotta ci credevano!

Fischiava Messina da Bergamo, un arbitro che nel corso del campionato si era reso protagonista di alcune decisioni sfavorevoli per gli azzurri. E in quella partita non fu da meno. All’ottavo minuto, Pecchia supera Apolloni, il difensore scaligero tocca il pallone con un braccio ma per il direttore di gara è tutto regolare. Gli azzurri si abbassano e gli ospiti provano ad approfittare, ma Bonazzoli e Laursen sono imprecisi. Mondonico risistema i suoi e il Napoli segna due reti: la prima di Edmundo è annullata per un presunto fuorigioco; la seconda è invece un capolavoro di Pecchia che da fuoriarea si inventa il goal della carriera. Al riposo, Napoli in vantaggio.

Comincia la ripresa e gialloblù più aggressivi, soprattutto con Bonazzoli che in più di un’occasione, mette in difficoltà Bonazzoli. Il Napoli si difende e riparte in contropiede ma non riesce a chiudere i giochi fino a quando il tecnico azzurro butta nella mischia il ventenne brasiliano Amauri che riceve da Pecchia e infila l’estremo difensore scaligero. Terza partita in Serie A e prima rete per il gioiellino portato a Napoli da Pavarese.

Vittoria sentita quella contro i rivali di sempre…peccato per l’epilogo di quella stagione che ci condannò alla Serie B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta

Top