Diego Armando Maradona: la mostra fotografica per il riscatto di un popolo

Report della "Tavola Rotonda" dell'inaugurazione della mostra fotografica al "Jambo 1" dedicata a Diego Armando Maradona

Lunedì 5 luglio è stata ufficialmente inaugurata la mostra fotografica in onore di Diego Armando Maradona. I curatori della mostra, Sergio Siano ed Yvonne De Rosa hanno tenuto una conferenza stampa presso il "Jambo 1" di Trentola-Ducenta.
Alla tavola rotonda, moderata da Marino Bartoletti, sono stati partecipi diversi personaggi legati al Napoli calcio e Maradona.

Il primo intervento è stato fatto da Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli.
Il presidente azzurro ha parlato della sua esperienza nei momenti in cui acquistò il Napoli nel 2004 e non si è risparmiato sulla questione “rinnvo-Insigne”: "E' un prodotto del vivaio, Santoro che ora è tornato con noi, un napoletano che conosce il territorio, lo scovò tanti anni fa. Dipende da lui. Se poi Insigne mi dice che si è stancato e non vuole relegarsi e girare l'Europa, sarà una sua decisione, non certo nostra".

Successivamente, i due ex allenatori del Napoli, Mazzarri e Reja hanno parlato in videoconferenza, illustrando anch’essi la loro esperienza nel club azzurro ed il ricordo di Maradona.

Proseguendo, Sergio Siano ed Yvonne De Rosa, hanno illustrato nei dettagli come è stata realizzata la mostra fotografica e come è strutturata.
Sergio Siano, famoso fotografo e fotoreporter, ha dichiarato di essere affidato all’esperienza e bravura di Yvonne De Rosa che ha portato a termine alla perfezione il lavoro richiesto da Siano.
Proprio Sergio Siano, alla domanda fatta da Marinetti: “Quale è la fotografia che preferisci di più?”, ha risposto mostrando una foto di Diego, senza maglia (perché a fine partita era la più ambita per oggetto di scambio), ma con la fascia da capitano: quella non la toglieva mai. Era proprio in quel momento che Diego smetteva di giocare e diventava capitano di una città e di un popolo intero.

Durante la conferenza sono intervenuti anche Salvatore Scarpa, amministratore del Jambo 1; Oscar Nicolaus, docente dell’UNISOB; Enzo D’Errico, Direttore del “Corriere del Mezzogiorno” e Bruno Frattasi, Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno.
Fondamentali sono state le loro testimonianze nel ricordo di Diego e puntualizzando come sia stato l’apice del riscatto sociale della città di Napoli negli anni ‘80.

Infine, le ultime due testimonianze sono state fatte da Giuseppe Bruscolotti e Diego Maradona Junior.
Bruscolotti, storico capitano del Napoli che vanta più di 500 presenze con la maglia azzurra, ha descritto Maradona come un amico più che un compagno di squadra. Ha sottolineato quanto Diego fosse amato soprattutto fuori dal campo e quanto ci tenesse al “Centro Paradiso”, dove si teneva quotidianamente l’allenamento del Napoli. Racconta Bruscolotti, che al termine degli allenamenti, il numero 10 azzurro, si tratteneva ad allenarsi per le persone del quartiere che non potevano permettersi di comprare il biglietto per lo Stadio.
Ultime, ma non meno importanti, le parole di Diego Maradona Junior che conclude la cerimonia di inaugurazione con questa frase che ha scatenato un forte e lungo applauso tra i presenti: “Io se sono qui seduto davanti a voi lo devo ad un ragazzo di 24 anni che è venuto a lavorare in Italia e a dare tanta gioia. Non dimenticatevi delle persone che vengono da lontano, perché loro non scappano per gioco, scappano perché vogliono trovare quello che ha trovato mio padre in Italia”.

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