Dieci Opinioni dopo… Roma-Napoli

Gli azzurri conquistano un punto d’oro a Roma e restano al primo posto con il Milan. Il Napoli gioca bene, ma poi va in confusione e si deve accontentare del pareggio a reti bianche. Ecco le Opinioni sugli episodi del match e il momento del Napoli.

ll derby del sole, in scena all’Olimpico, è stato un match ricco di emozioni. Lo 0-0 tra Roma e Napoli, anche se bugiardo, è stato tutto sommato giusto per quanto espresso dalle due squadre. Una partita che ha dato risposte importanti: per il Napoli, maggior consapevolezza dei propri mezzi; per la Roma una reazione dopo la brutta trasferta europea.

LE DIECI OPINIONI

1) “Una battaglia che volevamo vincere, ma che non abbiamo perso”. Il post scritto sui social da Politano sintetizza al meglio quello che è a tutti gli effetti un punto guadagnato. Dopo un match giocato così intensamente dagli azzurri, è un peccato uscire dall’Olimpico con un solo punto. Bisogna ricordare, però, che storicamente Roma non è mai stata una trasferta semplice. Quest’anno, poi, nessuno è ancora riuscito ad espugnare lo stadio giallorosso.

2) Quelle reti stregate. Nelle ultime due partite il Napoli ha messo in risalto un difetto tipico degli azzurri, già presente nell’epoca di Ancelotti: la difficolta ad arrivare al gol. Quando arrivano i primi errori sotto porta, mettere la palla in rete diventa un’ossessione e la rabbia si fa sentire mandando tutti in confusione. Gli azzurri giocano benissimo, ma mancano di concretezza. Con il Legia in casa ci è voluta una magia di Insigne che con la Roma non è arrivata. Osimhen cade nel tranello delle provocazioni dei giallorossi e l’unico gol che riesce a fare è in fuorigioco.

3) La prestazione della Roma. I ragazzi di Mourinho soffrono tantissimo l’offensiva degli azzurri che sembrano poter fare di tutto nell’area romanista, tranne segnare. La Roma sembra risvegliarsi a 20 minuti dalla fine, quando il Napoli si perde nel groviglio dei suoi stessi fraseggi. Pericolosissimo il palo di Karsdorp. Abraham è una roccia che resiste quasi tutta la partita con una caviglia non al top.

4) Koulibaly. Non è giornata per il Comandante. Manca di lucidità nella fase difensiva, non è quello di sempre. Il lancio lungo di Karsdorp per Pellegrini è una scena horror: Kalidou si lascia scavalcare dal pallone senza intervenire. Nemmeno nei peggiori incubi dei tifosi partenopei. Complice la stanchezza?

5) Quel rosso insensato. Al termine della partita Spalletti si è complimentato con l’arbitro Massa per il suo arbitraggio. Il direttore di gara ha frainteso le intenzioni del tecnico di Certaldo e lo ha espulso. Una squalifica inutile e senza senso, che speriamo sia chiarita e magari annullata.

6) La spina dorsale del Napoli. Abbiamo già appurato che questa è una squadra ricca di talento e di qualità, ma ciò che rende il Napoli davvero incredibile è la presenza di Koulibaly e di Insigne. Al di là della prestazione altalenante offerta contro la Roma, la presenza del 26 è sinonimo di sicurezza e fiducia. Leader in campo e fuori. Nonostante il suo carattere molto impulsivo, Insigne è capitano con la C maiuscola. Fortissimo nel suo ruolo, guida la manovra azzurra come pochi. Indispensabile, anche quando non segna. Avanti con questo rinnovo!

7) “Lasciateci tifare!” Nel secondo tempo i tifosi della Roma si sono sentiti forte e chiaro, hanno trascinato la loro squadra in difficoltà. Un vero spettacolo, un abisso rispetto a quanto visto nelle ultime gare casalinghe del Napoli, dove il silenzio è spesso interrotto da un ridicolo insulto ai danni del portiere avversario. Bellissimo, invece, vedere i tifosi all’esterno del Maradona con le bandiere a sostenere il Napoli prima della partenza per Roma. Spalletti non ha resistito e ha ringraziato i presenti per il sostegno offerto alla squadra, per loro importantissimo. Più chiaro di così…

8) Il primato in classifica. Con questo pareggio il Napoli si ritrova a pari punti con il Milan. I rossoneri vincono una sfida incredibile contro il Bologna che termina la gara in 9 uomini. Gli azzurri godono della miglior difesa: sono solo 3 i gol subiti rispetto ai 9 dei diavoli. È proprio la difesa che può portarti a… non lo scriviamo nemmeno!

9) Il vero obiettivo. Sognare è lecito, ma non dobbiamo dimenticare che il vero obiettivo del Napoli è il ritorno nell’Europa che conta. Spalletti ha dato la giusta mentalità agli azzurri creando un gruppo unito. 8 vittorie, 1 pareggio e zero sconfitte; tre punti sono arrivati dalla vittoria contro la Juventus e il pari in trasferta contro la Roma: la direzione è quella giusta.

10) I prossimi impegni. Prima della sosta gli azzurri dovranno vedersela con Bologna e Salernitana, senza dimenticare la trasferta europea contro il Legia Varsavia. Tutti match molto agevoli sulla carta, ma mai sottovalutare gli avversari. Il Bologna dovrà fare a meno di Soriano e Soumaoro espulsi nella partita contro il Milan, la Salernitana attraversa un momento complicatissimo. Il Napoli non deve farsi scappare questa occasione per difendere il primato, dopo la sosta ci sono Inter e Lazio!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta

Top