Dieci Opinioni dopo Napoli-Leicester

Gli azzurri superano il girone e approdano ai playoff. Analizziamo la partita, il momento azzurro e i futuri impegni dei ragazzi di Spalletti con le nostre Dieci Opinioni.

Sotto l’albero di Natale Spalletti ha trovato la qualificazione ai playoff di Europa League. Il Napoli ha battuto il Leicester 3-2 nell’ultima giornata della fase a gironi della competizione europea. Una partita molto sofferta, dove la squadra, decimata dalle assenze, è riuscita a superare tutti gli ostacoli. Neanche la sfortuna ha fermato gli azzurri, decisi a continuare il cammino europeo e spazzare via ogni pensiero negativo insieme al Leicester. Analizziamo la partita e i momenti più importanti attraverso le nostre…

DIECI OPINIONI

1) Che carattere! Il successo del Napoli in Europa League è un toccasana. Gli azzurri danno una grande prova di coraggio e maturità nonostante le troppe assenze illustri. La squadra ci mette cuore, forza, grinta e segue Spalletti. Nonostante i limiti delle riserve, Il Napoli non solo va due volte in vantaggio, ma riesce a trovare di nuovo il gol nonostante la pressione e la rimonta. Una sofferenza incredibile, ma la squadra c’è e la qualificazione arriva.

2) Un assetto difensivo da rivedere. Sono 7 i gol presi in queste 3 partite di stagione. Il Napoli senza Koulibaly perde un punto di riferimento essenziale, è un dato di fatto. Sicuramente Rrahmani ha offerto una grande prova e più volte si è opposto ai tiri di Vardy, Barnes e Maddison, ma ci si difende in 11: in entrambi i gol del Leicester, la marcatura a zona è stata un disastro.

3) Gli infortuni. I titolarissimi del Napoli sono quasi tutti infortunati. In campionato, nonostante un super Mertens, gli azzurri hanno perso il primo posto. La sfortuna non ha risparmiato nemmeno Lozano che, dopo uno scontro di gioco, ha dovuto lasciare il campo in barella. Politano è stato fermato da un virus intestinale. L’infermeria è piena, ma ci sono piccoli spiragli di ottimismo: Osimhen è tornato ad allenarsi, anche se la riabilitazione sarà lunga; forse domenica potranno essere convocati Insigne e Fabián, ma bisogna andarci piano. Chissà cosa accadrebbe in campionato se si fossero infortunati i titolarissimi di Atalanta, Milan o Inter…

4) Elmas. Napoli-Leicester è stata la rivincita dei gioiellini del Napoli. Dopo il gol di Ounas, è arrivata la doppietta di Elmas. L’algerino macina chilometri insieme a Malcuit sulla fascia destra, ma un elogio in più va fatto al “diamante grezzo”. Spesso condannato dal poco minutaggio, Spalletti lo ha trasformato. Altro che centrocampo o trequarti: l’esterno destro d’attacco è il ruolo più congeniale a Elmas.

5) Petagna. Ottima prestazione quella dell’attaccante triestino. Non segna, non corre, ma è un ottimo assistman sulla prima rete di Elmas; durante il recupero ci mette tanta fisicità, protegge palla e se la porta sulla bandierina guadagnando tempo. Non la miglior scelta tra le punte, eppure il suo contributo col Leicester è stato fondamentale.

6) La risposta che tutti aspettavamo. La vittoria di questa partita non ha una risonanza positiva solo in Europa. Gli azzurri dimostrano di potercela fare, da squadra, nonostante assenze. A volte si riesce a superare propri limiti, ma non basta se si vuole continuare su più fronti. Gennaio è alle porte: il messaggio dei ragazzi è forte e chiaro.

7) Che gruppo! La gioia di Fabián e Insigne in tribuna è stata incontenibile a fine partita, Koulibaly ha esultato sui social. Mertens ha tirato un respiro di sollievo nel finale, quando ha visto il clamoroso errore di Vardy a tu per tu con Meret. Spalletti ha rincuorato la squadra a fine primo tempo, soprattutto Elmas, promettendogli di lanciarsi a terra nel caso in cui avesse segnato un altro gol. Promessa mantenuta: a fine gara, la gioia lo ha contagiato e ha celebrato insieme ai tifosi al grido di “Sarò con te”. Questo è essere squadra con la S maiuscola e sottolinea ancora di più quanto la squadra ci sia e ha sposato a pieno il progetto.

8) Pochi ma buoni. Il Maradona ha contato solo 11 mila spettatori. Sicuramente l’orario scomodo per chi lavora ha pesato più di tutto ma è, di fatto, un dato molto basso rispetto agli standard a cui ha abituato il tifo partenopeo. C’è da dire però, che parte della piazza tende a snobbare la competizione a favore della serie A. Niente di più sbagliato, ma questo è un altro discorso. Ciò che conta davvero è che i pochi biglietti venduti non hanno fermato la parte più calda del tifo partenopeo, che ha sostenuto la squadra come se fossero in 70 mila.

9) Testa ai playoff. L’errore dal dischetto del Legia Varsavia al 98’ ha confermato la retrocessione degli inglesi in Conference League e il passaggio del Napoli, ma con un turno in più. Sarà playoff per i ragazzi di Spalletti. Per niente una passeggiata: dalla Champions arrivano Barcellona, Lipsia, Borussia Dortmund, Porto, Siviglia e Zenit. L’unica squadra cuscinetto è lo Sheriff, ma conosciamo bene la fortuna degli azzurri nei sorteggi. Sappiamo, però, anche quanto le notti europee carichino i partenopei.

10) Il futuro azzurro. I playoff sono un “pensiero” di febbraio. Già da domenica il Napoli sarà impegnato in campionato, dove è stato detronizzato. Poi, a gennaio, sarà Coppa Italia con la vincente di Fiorentina-Benevento. Da segnare in rosso sul calendario: Milan-Napoli il 19 dicembre e Juve-Napoli il 6 gennaio.

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