Coppa America, valanga Argentina. Uruguay ok.

La Seleccion, guidata da Messi, sconfigge la Bolivia. La Celeste stacca di misura il Paraguay.

La fase a gironi della Coppa America si è conclusa. Il girone A, zona Sud, ha emanato gli ultimi verdetti. La fase ad eliminazione diretta non concederà appelli: chi perde torna a casa. Gli ultimi match della notte sudamericana hanno visto primeggiare l’Argentina, solida realtà della competizione. L’Uruguay, grazie alla vittoria sull’Albirroja di Berrizzo, riesce ad ottenere il terzo posto nel gruppo. Il Paraguay avrà da recriminare per le tante occasioni non sfruttate.

L’Argentina strapazza la Bolivia. Una risposta a distanza al Brasile che, con autorità, ha concluso in vetta la prima fase eliminatoria nel gruppo B, zona Nord. La Seleccion vince e convince, esibendo uno straordinario Messi. La sfida con l’eroe carioca, Neymar, è lanciata. A Cuiabá, l’Argentina trionfa con il punteggio di 4-1. La resistenza della Bolivia, fanalido di coda e già eliminato prima dell’inizio dell’ultima giornata, dura appena cinque minuti. Il Papu Gomez, tra i migliori in campo, apre le marcature, battendo la difesa avversaria con un tiro a volo da distanza ravvicinata. Il fantasista del Siviglia, indomito, semina scompiglio nell’area di rigore avversaria, propiziando un rigore realizzato da Messi. La stella argentina si ripete, poco prima della chiusura della prima frazione di gioco, trafiggendo l’estremo difensore boliviano con un pallonetto sublime. La Bolivia ha un guizzo d’orgoglio nella ripresa e trova il goal dell’1-3 con Saavedra, già a segno alla prima giornata contro il Paraguay, che conclude con successo un’azione creata da Chura-Justiniano. Pia illusione di recupero. Lautaro Martinez, appena entrato, firma il poker a porta vuota. Lampe, encomiabile, produce interventi spettacolari ed evita un passivo peggiore. L’Argentina affronterà l’Ecuador ai quarti di finale. La generosa Bolivia conclude la propria esperienza in Coppa America. Come da pronostico.

L’Uruguay di Tabarez, lontana dalla migliore condizione fisica ed atletica, batte per 1-0 il temibile Paraguay di Berrizzo. La Celeste produce il massimo risultato, prodigando il minimo sforzo. La gara del Nilton Santos di Rio, giocata in contemporanea con l’altro match di giornata, si decide dopo venti minuti di gioco. L’estremo difensore paraguaiano, Angel Romero, frana in area su Nandez e il brasiliano Raphael Claus indica il dischetto. Il matador Cavani, dagliundici metri, è una sentenza. Gli uomini di Tabarez provano a consolidare il vantaggio, ma il Paraguay produce azioni offensive pericolose. La Celeste, nella prima frazione, domina il campo. L’Albirroja, nella ripresa, produce uno sterile possesso palla. Berrizzo, dalla panchina si dispera per l’annullamento del gol di Oscar Romero, sorpreso in fuorigioco. Il pari resta un sogno. L’Uruguay guadagna l’accesso tra le migliori otto squadre della manifestazione e sfiderà la Colombia. Il Paraguay, dopo aver accarezzato a lungo momenti di gloria, sfiderà il Perú dell’enigmatico “Tigre” Gareca. La tensione è massima. Le gare dei quarti di finale non hanno un vincitore già designato alla vigilia. Parola al campo.

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