Coppa America, Uruguay ai quarti. Bene il Paraguay.

La Celeste e l’Albirroja sconfiggono con due reti di scarto Bolivia e Cile.

La Coppa America continua a regalare spettacolo. Il gruppo A, zona Sud, emette verdetti definitivi con un turno d’anticipo. La lotta è serrata ed il prato verde diventa il campo di battaglia prediletto per gli eroi del gol. Il guanto di sfida è appena lanciato, mentre le squadre qualificate si preparano ad affrontare la fase ad eliminazione diretta. Non ci sono calcoli: chi perde ritorna, mestamente, a casa.

Il primo match vede un’aspra contesa tra l’Uruguay di Tabarez e la Bolivia, già rassegnata all’eliminazione. La Celeste, ricompattata dalle critiche postume alla sconfitta contro il Paraguay, sfodera una prestazione memorabile. La Bolivia, dato l’elevato divario tecnico, prova a contenere le sfuriate offensive di Cavani e Suarez, non riuscendo a compiere un miracolo insperato. Il fanalino di coda del girone parte bene e prova ad impressionare l’Uruguay. Ben Presto, però, la Celeste sale in cattedra e produce nitide occasioni per portarsi in vantaggio. La sorte gioca un tiro sinistro alla Bolivia: generosa ma pavida. Il primo tempo si chiude, infatti, con un clamoroso autogol di Carlos Lampe, che trafigge il proprio portiere e regala il vantaggio all’Uruguay. La ripresa si apre con la selezione guidata da Tabarez impegnata a chiudere la partita. Gli uomini del c.t. Farias non trovano il modo di spezzare l’inerzia della partita. Cavani sciupa l’impossibile, come Suarez, fino a quando allo scadere approfitta di un assist di Facundo Torres e batte il portiere avversario. Il matador, lontano dalla migliore condizione, dovrà ritrovarsi nella fase successiva. La Celeste stacca il pass per i quarti di finale, nonostante le lacune mostrate nell’impostazione di gioco. La Bolivia saluta la Coppa America, concedendo l’onore delle armi.

La seconda sfida della notte di Mané Garrincha oppone il Cile al Paraguay. Le furie rosse sudamericane, certe del passaggio al turno successivo, si rilassano e decidono di non giocare. L’Albirroja ringrazia e vince con due reti di scarto. Questo Cile è troppo brutto per essere vero! Il commissario tecnico Lasarte, più volte, prova a scuotere i suoi uomini ma non ottiene risposte. Il Paraguay, deciso a vendicare l’oltraggio subito contro l’Argentina, inizia a macinare gioco ed ostenta la sicurezza dei grandi. I cileni non oppongono resistenza: reparti slegati e tocchi imprecisi spalancano le porte della vittoria agli uomini di Berrizzo. Il Paraguay, lesto, approfitta della confusione avversaria segnando un goal per tempo. I paraguaiani conquistano matematicamente il passaggio ai quarti di finale, decretando l’eliminazione della malcapitata Bolivia. L'Albirroja, peraltro, si porta anche al secondo posto proprio davanti al Cile, che dovrà forzatamente riprendere negli ultimi novanta minuti. Samudio, all'esordio da titolare, segna la rete del vantaggio paraguaiano poco dopo la mezz'ora del primo tempo. L'attaccante del Caykur Rizespor salta perfettamente su un pallone spiovuto dalla bandierina e di testa supera Bravo. Il Cile, colpito, crolla. Il raddoppio arriva nella ripresa: su un pallone apparentemente innocuo spiovuto nell'area cilena, Medel colpisce Carlos Gonzalez con una manata, inducendo il colombiano Roldan a indicare il dischetto. Rigore che Almiron trasforma spiazzando l’estremo difensore cileno. Cala il sipario sul match, che registra una rovinosa disfatta cilena su tutti i fronti. Le sorprese della Coppa America sono infinite!

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta

Top