Coppa America, Argentina e Colombia in semifinale

L’albiceleste ed i cafeteros volano. Ecuador e Uruguay a casa.

La competizione calcistica sudamericana ha emesso gli ultimi verdetti dei quarti di finale. La contesa entra nel vivo. Argentina e Colombia sconfiggono, rispettivamente, Ecuador e Uruguay. I padroni di casa carioca sono favoriti per la vittoria finale e affronteranno, in semifinale, l’indomito Perù del “tigre” Gareca. La Seleccion, invece, se la vedrà con la rocciosa Colombia guidata da Muriel e Zapata, solida realtà in grado di affrontare a viso aperto tutti gli avversari.

La prima partita di Coppa America, tra Colombia e Uruguay, si è giocata sul filo della tensione. La prima frazione di gioco mostra perfetto equilibrio tra le formazioni. I cafeteros si spingono in avanti, provando a portarsi in vantaggio. Mina non riesce a sfruttare un pallone scodellato in area da Muriel da calcio di punizione e la sfera finisce. La Celeste fatica a sviluppare il proprio gioco offensivo, mostrando tutti i limiti evidenziati nel corso della fase a gironi. La formazione di Tabarez, nonostante rischi poco, subisce l’intraprendenza colombiana. Intorno alla mezz’ora di gioco, Zapata colpisce pericolosamente a rete e costringe Muslera a respinge con i piedi. Il campanello d’allarme scatta a più riprese, mentre Tabarez invita alla calma. Cavani non brilla, limitandosi a svolgere il compito affidatogli dai tecnici della Celeste, mentre Suarez vaga in cerca di spazi. Nella ripresa, l’Uruguay ha un sussulto d’orgoglio: Nandez, impegna severamente Ospina con un tiro cross indirizzato all’incrocio dei pali. De Arrascaeta prova la lotteria con un tiro da fuori area ma Ospina riesce a bloccare la sfera. Poco male. I tempi regolamentari si concludono a reti inviolate. I supplementari non offrono emozioni, a causa della stanchezza degli undici in campo. La sfida si decide ai calci di rigore. La sequenza dagli undici metri è inaugurata da Zapata, che realizza senza difficoltà. Ospina, autentico eroe di giornata, riesce ad intuire e respingere le conclusioni di Gimenez e Vina, trascinando così una scialba Colombia in semifinale.

L’Argentina, allo Stadio Olimpico di Goiania, passeggia contro l’Ecuador e conquista un posto tra le prime quattro formazioni della competizione. Tutto facile per la Seleccion, nonostante la generosità degli uomini di Alfaro. La tricolor nulla può contro la migliore squadra della competizione, che avanza la candidatura per la vittoria finale. L’albiceleste ha trovato comunque il modo di complicarsi la vita, faticando a sbloccare il punteggio nel primo tempo ed a chiudere l’incontro. Non è Argentina senza affanni. Il match si sblocca nel primo tempo. Messi regala a Rodrigo De Paul un pallone da insaccare in rete. Il centrocampista dell'Udinese non si lascia pregare e, approfittando di un’uscita temeraria dell’estremo difensore Galindez, porta in vantaggio i suoi. Nel secondo tempo, gli argentini tergiversano, rischiando di subire il pareggio degli avversari che provano, senza successo, a riprendere la partita. Nel finale arrivano le due reti della sicurezza per l’Argentina. Messi veste ancora i panni dell’assist-man e serve l’interista Lautaro Martinez che, con un diagonale, preciso, sigla la rete della sicurezza. Il tango della Seleccion prosegue con il genio di Leo Messi, che firma una rete memorabile da calcio piazzato. Argentina e Colombia raggiungono in semifinale il Brasile ed il Perù. I pronostici sorridono all’undici di Scaloni, che gode del momento. La Colombia è pronta a stupire. La notte sudamericana regala l’ennesimo sogno. La coppa è ad un passo.

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