Calcio, fumata nera in Lega!

L’ Assemblea ha deciso di non assumere posizioni ufficiali. Il tavolo riprenderà nei prossimi giorni.

Il mondo del calcio italiano vive una fase storica delicata. L’Assemblea della Lega Serie A, tenutasi a Milano, ha registrato lo scisma più grave tra le società dalla sua fondazione. I temi all’ordine del giorno esigevano impegno costante e decisioni ponderate. La proposta di Dazn, principale licenziataria per i diritti delle partite del prossimo torneo, di proporre dieci slot differenti per ciascuno dei match della stagione 2021-2022, è stata prima approvata e poi revocata. Un giallo senza precedenti. Roma, Spezia, Sassuolo, Bologna, Sampdoria e Genoa hanno bocciato tale modalità di trasmissione. I rappresentanti delle squadre che hanno espresso parere negativo, in merito al progetto, spiegano che il proposito non sembra coerente con l’obiettivo di massimizzare i profitti. L’ Assemblea ha, intanto, deliberato il rinnovo della sponsorizzazione del campionato di Serie A con TIM fino AL 2024. Il consesso apre formalmente alla presentazione di offerte, sul territorio italiano, per l’aggiudicazione dei pacchetti esclusivi, che consentiranno la trasmissione delle gare di Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Mediaset, beffata nel 2018, sembra favorita. 

La riunione ha vissuto momenti di alta tensione, in virtù di un confronto acceso tra il patron della Lazio, Claudio Lotito e il numero uno della Lega Serie A Paolo Dal Pino. Al centro del contendere il caso Salernitana, con il club campano, ancora formalmente legato a Lotito, che non è stato invitato all’assemblea svoltasi oggi. Un mancato invito che la Lega Serie A aveva basato sulla richiesta fatta alla Figc nei giorni scorsi: la replica della federcalcio aveva confermato come la Salernitana, stando allo statuto federale, non potesse prendere parte all’assemblea di Lega. Claudio Lotito, dopo il caso tamponi per il club biancoceleste, è formalmente squalificato. Il presidente biancoceleste, secondo la normativa federale, può partecipare, discutere e votare solo su alcuni temi. Il numero uno della Lazio è comunque intervenuto in apertura dei lavori, dichiarando la sua volontà di mandare a monte l’assemblea che non si sarebbe dovuta svolgere, visto appunto il mancato invito della Salernitana. Dal Pino, che ha risposto sottolineando come egli, nonostante la squalifica, fosse in Lega per rappresentare solo la Lazio. La replica ha, di fatto, spento le animosità, tra i due. L’Assemblea si riunirà nelle prossime settimane. Intanto, la montagna ha partorito un topolino.

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