Calcio, Coppa America: si parte!

Il torneo sarà disputato dal 13 giugno al 10 luglio. Brasile favorito, ma le stelle sono pronte a stupire.

La Coppa America scalda il cuore degli appassionati. Il calcio, specie nel sud del continente, è vissuto come una religione ed occasione di riscatto per popoli che vivono complesse situazioni economico sociali. La competizione, originariamente prevista nel 2020, ha subito gli effetti nefasti del nuovo Coronavirus che ha colpito il continente americano. La CONMEBOL, organismo esecutivo del calcio in America, ha dovuto affrontare enormi difficoltà nell’annunciare la scelta del paese ospitante. La Colombia, che avrebbe dovuto ospitare la manifestazione, si è ritirata a causa della grave crisi sociale che ha sconvolto il paese. L’Argentina, designata come paese di supporto, ha preferito glissare. La scelta è, infine, ricaduta sul Brasile. La quarantasettesima edizione della Coppa America vedrà sfidarsi dieci nazionali dell'America del Sud, suddivise in due gironi da cinque squadre: il gruppo "zona Sud" è composto da Argentina, Bolivia, Uruguay, Cile e Paraguay; mentre quello "zona Nord" da Brasile, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela. Le prime cinque nazionali di ciascun girone accederanno alla fase ad eliminazione diretta, che inizierà dai quarti di finale. Tutti i ventotto match della più prestigiosa competizione calcistica organizzata dalla CONMEBOL e la manifestazione si chiuderà il 10 luglio 2021 al Maracanã di Rio de Janiero, per la seconda volta consecutiva dopo l'edizione del 2019. Le due gare che daranno il via alla competizione si giocheranno nella notte tra il 13 giugno e il 14 giugno: il match inaugurale sarà Brasile-Venezuela e, subito dopo, sarà la volta di Colombia-Ecuador.

Il Brasile ai nastri di partenza si cuce addosso l’etichetta di schiacciasassi, come confermato dal recente cammino nel girone di qualificazione a Qatar 2022. La squadra è ricca di talento in tutti i reparti e, contrariamente al recente passato, il c.t. Tite ha optato per una rosa di calciatori provenienti dall’estero, con soli tre elementi su ventiquattro che militano nel campionato locale. L’Argentina non parte con velleità di vittoria, dati i problemi all’interno del gruppo squadra di Scaloni.  L’Albiceleste è pronta a stupire. L’Uruguay, nazionale che ha vinto più volte il torneo, di recente ha evidenziato difficoltà tattiche. Per ovviare, Tabarez ha chiamato tutti i pezzi da novanta a sua disposizione, compresi Cavani e Suarez, reduci da due ottime stagioni. La Colombia, allenata dallo stratega Reinaldo Rueda, rappresenta la mina vagante della manifestazione, con buone possibilità di vittoria. L’attesa è finita. Parola al campo.

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