Berrettini fa la storia: primo italiano in finale a Wimbledon

Dopo Mancini nel calcio, anche il tennista romano porta l'Italia in finale a Londra domenica 11 giugno, battendo Hurkacz 3-1

PRIMO SET: PARTENZA LENTA, POI NETTA RIMONTA

L’inizio del match è rapido, di studio, con Hurkacz che sfodera colpi più forti e Berettini più tecnici. Il polacco sempre più solido anche nei movimenti, più rapido nei posizionamenti giusti per controbattere all’italiano. Di fatto i primi 5 game scorrono in perfetta parità, con Berrettini ad inseguire fino ad un 3-3 molto sofferto. Dal sesto game in poi, infatti, Berrettini mette la marcia, soprattutto manda in difficoltà l’avversario, andandosi a prendere quasi in scioltezza, salvo l’ultimo game. Di fatto il romano porta a casa il primo set con un importante 6-3.

SECONDO SET: 6-0 DILAGANTE DI BERRETTINI, HURKACZ IN ANNICHILITO

Nell’inizio del secondo set Berrettini è dilagante, andando in scioltezza su 2 game a 0, con Hurkacz che dilaga negli errori. L’italiano dilaga, andando 3-0 non concedendo quasi punti all’avversario. Berrettini mette punti a segno in tutti i modi: ace, smash, dritti. Il polacco sembra aver completamente perso la concentrazione e la differenza fra i due diventa a tratti enormi rispetto a quanto visto nei primi 5 game. Molto più combattuti il quarto e quinto game, ma di fatto Berrettini rimanda indietro un disordinato tentativo di Hurkacz mettendo la freccia. La confusione di Hurkacz contro la tranquillità di Berrettini è rappresentata dal sesto game, vinto dall’italiano per un set da 6-0, in cui l’italiano mette a terra un solo punto, gli altri sono tutti regalati dal polacco, anche con un doppio fallo per il 40-30 quando si era in parità. Set pazzesco di Berrettini, che vince 6-0 con 25 punti a 8 in 23 minuti.

TERZO SET: LA BATTAGLIA VINTA DA HURKACZ 7-6

Momento fondamentale, Berrettini ha la partita in pugno, per Hurkacz è l’ultima chiamata. Il polacco di fatto ha battagliato alla pari fino a metà primo set, dopodiché ha dato vita ad una mezza resa, sbagliando sempre di più. L’inizio del terzo set non è troppo diverso, con Berrettini che porta a casa l’undicesimo game di fila grazie sempre a molti errori avversari. Hurkacz ritrova un game per l’1-1, anche se Berrettini fra  dritti e passanti mette giù un paio di punti da standing ovation. Grazie al servizio di entrambi il match torna leggermente in parità, con Berrettini che mette una serie pazzesca di ace e prime palle, alle quali Hurkacz replica, ritrovandosi un po’. Di fatto è comunque Berrettini a condure per i game e ad essere inseguito (1-0; 1-1; 2-1; 2-2; 3-2; 3-3). Matteo, un po’ come nel primo set, cerca di mettere la marcia e facendolo trova il 4-3, con un Hurkacz che però lo fa sicuramente sudare di più del set precedente e trova il 4-4. Brivido per l’italiano, che per tentare un estremo recupero scivola rischiando di farsi male. L’azzurro si prende poi di forza il 5-4 in maniera netta. Si arriva ad un momento decisivo, decimo game del terzo set, se Berrettini vince va in finale. Hurkacz tira fuori classe e orgoglio va sul 40-15, Matteo lo recupera e si va ai vantaggi. E’ una vera battaglia, con il polacco due volte in vantaggio e colpi spettacolari e alla fine il polacco trova il 5-5, adesso il match è bellissimo e Berrettini deve capire che non è ancora fatta, per nulla. Matteo lo fa, mettendo a segno il 6-5 con 5 punti a 0, un paio dei quali messi a segno con degli ace perfetti, gli altri con errori di Hurkacz, che sembra improvvisamente e nuovamente calato. Altro game più che decisivo, che parte con grandi colpi da ambo le parti. Hurkacz non vuole mollare nulla, risvegliando anche un pubblico che aveva un po’ annoiato con l’anonimo secondo set. I due lottano punto a punto, si va più volte ai vantaggi con errori anche da ambo le parti frutto forse di tensione. Alla fine, anche grazie al servizio, Hurkacz manda il set al tie break. Il polacco se ne va subito sul 3-0, adesso sembra più in palla lui, che trova anche il 4-0. Berrettini tenta una ripresa, ma il polacco è davvero in stato di grazia e trova dei colpi clamorosi, andando al 6-2 e al set point e trovando il set che riapre il match.

QUARTO SET: VITTORIA DI FORZA E CLASSE

Berrettini rialza però subito la testa e si prende in modo perentorio i primi due game lasciando ad Hurkacz solamente 2 punti, anche se il polacco si mostra molto più solido del disastroso secondo set. Infatti si prende il terzo game senza lasciare punti al tennista azzurro, che però fa altrettanto subito dopo portandosi sul 3-1. In quello che sembra il finale del match diventano fondamentali i servizi vincenti di entrambi. La sfida resta combattuta, ma con l’italiano che mantiene il doppio vantaggio, facendo scivolare il set sul 5-3. Come detto, Berrettini sfrutta soprattutto il servizio, con Hurkacz che limita i danni con il suo, che non è però non è costante come quello dell’italiano. Il non game, dove serve il polacco, infatti è un’altra storia. Hurkacz parte bene, ma poi Berrettini recupera e si porta al 40-30 per il primo match point. Hurkacz lo porta però ai vantaggi e trovando il quarto punto, salvando momentaneamente il match. Il decimo game, che potrebbe portare Berrettini in finale, vede il romano al servizio. Forse c’è tensione, forse c’è stanchezza, ma l’inizio non è brillante, con il primo doppio errore della partita di Berrettini, che poi con un pizzico di aiuto del nastro e uno smash va sul 30-15, a due punti dall’impresa. Arriva poi un ace spettacolare, che regala due match point con servizio a favore e Berrettini già il primo non lo sbaglia, mandando Hurkacz in tilt alla risposta.

Berrettini va in finale vincendo 3-1 (6-3; 6-0; 6-7; 6-4) in 2 ore e 36 minuti.

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