Belgio e Olanda agli ottavi.

Belgio e Olanda agli ottavi . Danimarca quasi fuori. Austria in bilico.

Con il passare delle partite si delineano sempre più i rapporti di forza nei 7 gruppi dell’europeo 2021. Anche la giornata di oggi, con i 3 match previsti, potranno contribuire a dare, per il Gruppo C e B,  un’idea più precisa su quali squadre possano guardare con ottimismo al terzo turno e quali, invece, devono iniziare a  fare i conti con una probabile, se non già certa  eliminazione.

 

Ucraina-Macedonia del Nord.

Legate alle sorti della partita odierna di Bucarest le speranze di permanenza nel torneo di entrambe le formazioni, dopo la falsa partenza del match di esordio che pone entrambe a zero punti e all’ultimo posto nel Gruppo C.

Parte decisamente meglio la nazionale Ucraina desiderosa di far valere la sua superiore  cifra tecnica e di riscattare la rocambolesca sconfitta dell’esordio contro l’Olanda. I macedoni, invece, come contro l’Austria, si affidano alle ripartenze sperando nel colpo di genio dell’inossidabile Goran Pandev.

Occasioni a raffica per gli uomini di Shevecenko che raccolgono il frutto del loro predominio e della loro intraprendenza prima con il gol di Yarmolenko e poi con il raddoppio di Yaremchuk, il tutto nei 5 minuti che vanno dal 29esimo al 34esimo. Uno due che mette a dura prova la Macedonia incapace di trovare le giuste risorse psicofisiche per reagire.

Partita più vivace nella ripresa grazie al mutato atteggiamento dei macedoni consapevoli che una seconda sconfitta significherebbe eliminazione  dal torneo. Buone trame per Pandev e compagni che dopo una traversa  finiscono per riaprire il match grazie a un   penalty accordato per fallo su Pandev e trasformato  da Alloskil.

Trenta minuti finali vibranti per entrambe le squadre con la Macedonia in proiezione offensiva costante e Ucrainapronta a far male in contropiede. Occasione Ucraina a pochi minuti dalla fine con il calcio di rigore concesso per fallo di mano del macedone Avràmovski  ma Malinovski spreca tutto fallendo il penalty.

Riprende vigore la Macedonia ma ormai energie e minuti sono troppo pochi per raddrizzare la partita. Vince l’Ucraina, seppur soffrendo più del dovuto,  mentre alla Macedonia un buon secondo tempo non risparmia la seconda sconfitta consecutiva.

 

Danimarca-Belgio

A Copenaghen la sfida tra le due squadre più accreditate al passaggio del turno del gruppo B. Belgio capolista con 3 punti e Danimarca ancora a zero dopo la sconfitta con la Finlandia al termine di una partita chiaramente condizionata dall’incidente occorso a Eriksen.

Partenza a razzo per la Danimarca, Belgio frastornato, e padroni di casa in vantaggio dopo nemmeno 2 minuti con Poulsen. Il vantaggio non ferma i danesi che vanno a mille sfiorando più volte il raddoppio. Indemoniati gli “italiani”Damsgaard e Maehle vicinissimi alla marcature con il giocatore dell’Atalanta scatenato sulla fascia sinistra.

La Danimarca , come era lecito aspettarsi,  cala d’intensità con il passare dei minuti e pur abbassando il baricentro si dimostra in grado di controllare i temuti avversari, nell’occasione poco ispirati, per l’intera durata del tempo.

Parte la ripresa e dopo una fase di sostanziale equilibrio alla prima vera occasione il Belgio agguanta il pari con Hazard  che conclude a rete da due passi su imbeccata di De Bruyen  al termine di una lunghissima azione personale di Lukaku.

Riprende quota il Belgio e in pochi minuti è De Bruyen a ribaltare il risultato al termine di una bellissima azione concludendo nel migliore dei modi con un preciso e forte tiro dalla distanza.

Partita che si mette male per i padroni di casa che tuttavia non rinunciano a giocarsela fino al triplice fischio finale. Nonostante la tenacia e l’impegno, con una traversa colpita negli ultimi minuti e molte azioni pericolose, alla Danimarca non riesce il compito di portare a casa almeno un pareggio.

Non bastano 50 minuti di assoluto dominio alla Danimarca per evitare la seconda sconfitta consecutiva  e molto probabilmente per evitare l’eliminazione dall’europeo, alla fine prevale la classe indiscussa dei talenti del Belgio ormai sicuri della qualificazione agli ottavi.

 

Olanda-Austria

Sfida al vertice del Gruppo C al J. Cruijff Arena tra Austria e Olanda. Entrambe le squadre chiedono alla partita i 3  punti necessari per il passaggio agli ottavi di finale.

Parte meglio l’Olanda che dopo appena 10 minuti si trova in vantaggio grazie a un calcio di rigore concesso per fallo di Alaba su Dumfries rilevato grazie all’intervento della VAR, dal dischetto realizza senza problemi Depay. L’Austria tenta subito di reagire senza tuttavia riuscire mai a rendersi davvero pericolosa mentre sono sempre gli orange a rendersi temibili quando ripartono in contropiede creando non poco pericoli per la retroguardia austriaca. Finisce il primo tempo senza particolari emozioni con i padroni di casa in pieno controllo della partita.

Inizia la ripresa con l’Austria decisa a recuperare lo  svantaggio , ma nonostante il buon approccio alla partita continua ad avere difficoltà  ad impensierire davvero la retroguardia avversaria. Anzi sono i padroni di casa ad andare in gol, ancora una volta,  al minuto 67, con Dumfries,al termine di una ripartenza ispirata da Depay mettendo in cassaforte la  vittoria e con essa il primo posto nel Gruppo C.

Ancora poco cosa la reazione al secondo svantaggio degli austriaci che si affacciano nell’area avversaria pochissime volte e quasi mai in maniera pericolosa. Troppo poco per realizzare almeno un gol che potrebbe valere tantissimo in termini di differenza gol per segnare il passaggio del turno eliminatorio. Anzi sono i padroni di casa  ad avvicinarsi di più al terzo gol della serata.

Come da pronostico vincono gli uomini di Frank De Boer ai quali basta una prestazione appena sufficiente per avere ragione di un avversario apparso fin  troppo modesto nella serata di Amsterdam. Olanda matematicamente prima del girone mentre per l’Austria, il discorso qualificazione  è rinviato al match decisivo con l’Ucraina nell’ultima giornata del primo turno.

 

 

 

 

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