Yoga: da pratica di nicchia a fenomeno di massa.

La crescita del mondo dei Guru porta in sé il rischio di snaturare una delle più antiche pratiche spirituali conosciute dall'uomo. Il rischio è quello di fare della disciplina solo l'ennesimo prodotto dell'industria del benessere.

Gioco forza tutto quello che diventa di tendenza e di massa, trasformandosi in un business fiorente, corre il rischio di smarrire  la sua intima essenza. Questo è il rischio a cui sta andando incontro una delle più antiche discipline esistenti, lo Yoga, partito dall’essere una disciplina spirituale di nicchia e finita per diventare un vero e proprio fenomeno di massa grazie alla crescita esponenziale di questi ultimi anni.

Una crescita che porterà la disciplina a raggiungere entro il 2027, a livello mondiale, un mercato di dimensione economica di 66,2 miliardi di dollari e che crescerà a ritmo incessante, secondo le stime, almeno per i prossimi 6 anni.

Per le dimensioni ormai raggiunte, il mondo dei Guru entra a pieno titolo, in una posizione di primaria  importanza nell’industria del benessere mentale che grazie al coinvolgimento di 38,99 milioni di imprese era già nel 2019 in grado di esprimere un potenziale di 120 miliardi di dollari.

 

Il boom dello Yoga online

La capicità di crescita dell’OM non è stata minimamente scalfita dall’anno della pandemia, infatti alle restrizioni che ne hanno compromesso la pratica in presenza ha fatto da contraltare la vera e propria esplosione dello yoga in modalità online. Così se prima della pandemia solo il 9% degli insegnanti e il 40 % degli studentisceglievano la modalità online, durante la pandemia le percentuali sono passate al 91% di studenti e all’86% degli insegnanti che seguivano o lezioni di gruppo  in live streaming o lezioni registrate della pratica. Il tutto confermato dall’ulteriore impennata della domanda di attrezzature per l’esercizio casalingo della pratica cresciuta, nel corso del 2020, del 154%.

 

e in Italia...

Se la tendenza alla crescita esponenziale del mercato ha caratterizzato il mondo intero, tanto da attirare da ultimo l’attenzione del Financial Times, ad essa non si è sottratta nemmeno il nostro paese. Così ad oggi si possono contare ben 3 milioni di praticanti della disciplina un numero al quale vanno aggiunti tutti autodidatti non contemplati dalla statistica.

Numeri importanti, quindi, anche per il nostro paese e numeri che sono sensibilmente cresciuti anche nel 2020 attraverso la modalità online e le numerosissime app. dedicate il cui numero di download risulta più che quadruplicato. 

Crescita che permette di affermare che almeno un italiano su 5 ha praticato yoga e che la stragrande maggioranza di essi, pressochè la totalità, si è dichiarata intenzionata a proseguire nel futuro l’esercizio attivo della pratica.

 

In conclusione

Che ci sia stata, specie per effetto della pandemia, una maggiore sensibilità verso il benessere e l’equilibrio psicologico da cui è scaturato l’interesse generale per l’antichissima pratica yogica, il cui esercizio nasce proprio per quelle finalità, appare incontrovertibile.

Ma al di là di questa considerazione e andando oltre ad essa, il vero rischio che si nasconde dietro a tanto improvviso clamore e tanto successo  è che l’antica disciplina possa snaturarsi ,assumendo solo l’effimera configurazione economica di un prodotto di benessere alla stessa stregua di tantissimi altri di discutibile utilità ed efficacia.

 

 

 

 

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