Wildlife Photographer of the Year

La nuova edizione torna a Milano dopo lassenza nel 2020

Dal primo ottobre 2021 a Milano è possibile visitare la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo. La 56° edizione di “Wildlife Photographer of the Year” si sposta a Palazzo Francesco Turati, ex spazio Froma ed è come sempre organizzata dall’associazione culturale “Radiocentounopercento” e patrocinata dal comune di Milano. Attesissima, soprattutto dopo l’assenza nel 2020 causata dal covid, quest’anno ha aperto in tutta sicurezza e, come precisa il presidente dell’associazione Roberto Di Leo «nonostante le difficoltà organizzative, abbiamo deciso di non far mancare al pubblico milanese questo evento tanto amato e di dare un segnale di ripresa. La mostra sarà fruibile a ingressi contingentati con obbligo di green pass e lo spazio è stato adeguato alle norme sanitarie vigenti. Il lato positivo è che con il distanziamento, le splendide immagini fotografiche si potranno ammirare una dopo l’altra, in esclusiva».

È possibile ammirare tra i 45.000 scatti provenienti da 95 paesi e realizzati da fotografi professionisti e non,

 le 100 immagini premiate al concorso di fotografia indetto dal Natural History Museum di Londra e selezionate da una giuria di esperti internazionali in base a complessità tecnica, al valore artistico e  alla creatività.

Il vincitore 2020 è il fotografo russo Sergey Gorshkov con “The Embrace”, che è riuscito, dopo diversi mesi e l’utilizzo di telecamere con sensori di movimento, a cogliere il momento in cui la tigre siberiana in via di estinzione,  abbraccia un antico abete Manciuria per marcare il territorio.

Del concorso “Young Wildlife Photographer of the Year” invece, ha vinto  finlandese Liina Heikkinen, con “The Fox That Got the Goose”, fotografia scattata a Helsinki che raffigura una volpe rossa che protegge ferocemente i resti della sua preda dai suoi fratelli.

Sono andati a italiani i premi per due categorie, “Ambienti della terra” e “Rising Star Portfolio Award”: Luciano Gaudenzio, con lo scatto “Etna’s River of Fire” e il giovane Alberto Fantoni, con immagini che documentano la vita degli uccelli nel Mediterraneo.

Nel percorso espositivo si trovano i vincitori di ogni categoria, oltre alle didascalie e testi che raccontano le tecniche utilizzate, il carattere scientifico delle specie fotografate e la storia e le motivazioni che hanno spinto il fotografo a realizzarla.

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