Steven Van Zandt vuole salvare San Siro

Il chitarrista di Springsteen si unisce alla protesta S Meazza

L’appello per salvare lo stadio Giuseppe Meazza di San Siro è stato lanciato questa volta da Steven Van Zandt, storico chitarrista di Bruce Springsteen e ex attore della serie i soprano. «Dobbiamo salvare San Siro» ha scritto su tweeter in difesa della scala del calcio, che rischia di essere abbattuto dopo le proposte di realizzazione della nuova struttura da parte di Inter e Milan. Il tweet continua «uno degli ultimi grandi luoghi! Abbiamo già abbastanza grattacieli e centri commerciali nel mondo, ma c'è un solo San Siro. Usa questa email e dai il tuo nome per dire San Siro per sempre!» a cui poi il musicista ha inserito la mail del comitato sì Meazza, che ha ricondiviso sulle sue pagine social. Nel comitato salviamo San Siro c’è infatti il promoter Claudio Trotta, che organizza i concerti di Springsteen in Italia.

Intanto però i lavori per il nuovo stadio non si fermano e anzi prima di natale dovrebbe essere pubblicato il progetto finale insieme ad «un piano per tutto il resto dell'area» ha dichiarato Paolo Scaroni, presidente del Milan, a “La politica nel pallone”. 

Le proteste per il momento non hanno ancora smosso le idee del Comune di Milano in capo al primo cittadino Giuseppe Sala ha ribadito più volte non essere d’accordo con il referendum indetto dai cittadini della zona. Ha inoltre proposto qualche settimana fa sempre in risposta al comitato «Faccio un appello a coloro i quali vogliono salvare lo stadio “San Siro”: il modo migliore è trovarne un uso, una formula, per cui si facciano avanti e noi siamo disponibili a cedere questo bene». Una delle ragioni esposte dal sindaco è stata «Tenere in funzione uno stadio del genere, metterlo in sicurezza e fare una buona manutenzione, è qualcosa che costa tra i 5 e i 10 milioni di euro ogni anno» e il «il Comune di Milano non può mantenere costi del genere per impianti inutilizzati».

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