Stadio Giuseppe Meazza

La storia del tempio del calcio milanese

Lo stadio Giuseppe Meazza, detto anche stadio di San Siro, in ragione al quartiere dove sorge, è un imponente struttura architettonica realizzata per desiderio di Piero Pirelli, che voleva un impianto calcistico a Milano. Costruito a sue spese è stato pensato dall'ingegnere Alberto Cugini e dall'architetto Ulisse Stacchini, ed era composto da quattro tribune rettilinee, una delle quali parzialmente coperta e poteva ospitare fino a 35000 spettatori. La partita inaugurale vide affrontarsi amichevolmente le due squadre milanesi Milan e Inter il 19 settembre 1926.

Nel 1935 l'impianto venne acquistato dal Comune di Milano che diede inizio a una prima operazione di ampliamento affidata all'ingegnere Bertera e all'architetto Perlasca, che provvidero a costruire quattro curve di raccordo tra le tribune, incrementando la capienza delle due tribune di testata per un totale di 55 000 spettatori. Durante la seconda guerra mondiale il Milan si spostò dalla sua casa e passò all’Arena Civica, ma nel 1947-48 il Meazza tornò casa per il Milan e la diventò anche per l’Inter. Nel 1955 subì una nuova trasformazione che gli portò la realizzazione delle rampe di accesso elicoidali e poco più tardi l’illuminazione notturna. In occasione della coppa del mondo del 1990 venne poi realizzato un nuovo anello che fece arrivare lo stadio alla capienza di 85 700 posti.

A partire dal 2013 si sono alternate diverse proposte e progetti da parte dell'Inter e del Milan circa una possibile ristrutturazione o abbattimento della struttura, per arrivare ad un progetto che ne prevede la rifunzionalizzazione e la costruzione di uno nuovo poco distante. Tante sono state le proteste dei cittadini, soprattutto quelli della zona, che lo considerano un simbolo della città.

Nel 2009 fu giudicato dal quotidiano britannico The Times il secondo stadio più bello del mondo ed è lo stadio più capiente d’Italia con i suoi  75923 posti.  Fa, inoltre, parte del gruppo di quattro stadi italiani a rientrare nella Categoria 4 UEFA, quella con maggior livello tecnico, insieme ai torinesi Allianz Stadium e Olimpico Grande Torino e il romano Olimpico.

È inoltre possibile visitarlo al costo di 30 euro, il biglietto intero, acquistabile online o alla biglietteria esterna, per vivere un viaggio nella storia del calcio e per soddisfare tante curiosità.

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