Squid Game: quando è in palio la vita, tutto diventa lecito.

Numeri da capogiro in Italia e nel mondo per la Serie Tv Squid Game che si candida al record assoluto di visualizzazioni.

Il confine tra dignità e disperazione può essere lunghissimo, contorto e terribile da percorrere. Sembra proprio che questo confine possa essere considerato l’elemento principale su cui è costruita la nuova serie sud-coreana, Squid Game, in programmazione, dallo scorso settembre, su Netflix. Un vero e proprio successo di ascolti nonostante sia stata lanciata al buio dalla famosa piattaforma di streaming americana, vale a dire senza essere preceduta da alcun tipo di pubblicità. Ascolti record anche in Italia nonostante si sia costretti a guardarla nella versione in inglese o con i sottotitoli non essendoci il doppiaggio nella nostra lingua. Ciò, tuttavia, non ha fatto desistere un gran numero di persone dall’assistere ai 9 episodi che compongono la serie. A guardare i numeri complessivi si può affermare che si tratta di un successo di portata mondiale o comunque in tutti i 91 paesi del mondo in cui è presente Netflix e che sicuramente consentiranno a Squid Game di battere i record di Lupin e Bridgerton, superando il tetto degli 83 milioni di visualizzatori.

La trama

La trama scritta e diretta dal regista sud-coreano Hwang Dong-hyuk si basa su un gioco cinico e mortale organizzato per il puro e sadico godimento dei ricchi, tra 456 disperati, raccattati ovunque nelle loro tormentate e miserevoli condizioni di vita. Un gioco che prevede come vincita, per l’unico partecipante in grado di resistere fino alla fine, di un premio di 45,6 miliardi di won  che tradotti in euro sarebbero 33 milioni, sufficienti per attrarre in buon numero persone in difficoltà, facendo venir meno loro qualsiasi scrupolo e titubanza e divenendo una vera e propria chance finale di riscatto dalle loro esistenze problematiche.

Ma al gioco si partecipa mettendo a rischio la vita perché ogni giocatore quando verrà eliminato dal gioco sarà immediatamente e senza pietà ucciso. Essendo la vita, la posta in palio, ogni cosa diventa lecita e il risultato della sopravvivenza e della continuazione del gioco di per sé giustificano qualsiasi tipo di condotta anche se consumata a scapito degli altri concorrenti.

A onor del vero i giocatori, almeno all’inizio del gioco, avrebbero anche la possibilità di recuperare un minimo di raziocinio decidendo a maggioranza di non prendervi parte, ma ciò non succederà mai evidentemente perché la loro normalità è talmente brutta dal giustificare la partecipazione a un’impresa così folle e senza via di uscita.

 

Il perché del successo di Squid Game.

Non è davvero difficile spiegarsi il perché di tanto successo di questa serie TV, che conferma il periodo d’oro delle produzioni sud-coreane, sempre più presenti sulle piattaforme di streaming internazionale.  Nella serie, infatti, convivono bene e sono significativamente presenti tutti gli elementi che dal punto di vista emozionale sono più che sufficienti a tenere alta l’attenzione degli spettatori. Cinismo, disperazione, bramosia di riscatto ad ogni costo, suspense e il residuo di qualche buon sentimento a cui gli uomini non rinunciano quasi mai anche in condizioni limite, si rilevano un mix potenzialmente in grado di garantire la partecipazione emotiva dello spettatore allo sviluppo della trama. Ma le particolarità della serie non si esauriscono a questo perché è davvero singolare, ad esempio, assistere alla trasformazione di teneri giochi dell’infanzia, come 1...2..3.. stella, in diabolici strumenti finalizzati a una vera e propria diabolica carneficina.

Infine, non manca il classico colpo di scena finale a dare il sussulto dell’ultimo minuto a chi ha assistito all’intera storia, ma questo spetta a voi scoprirlo……

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

....

Raccontiamo nuove storie
Com

Commenta

Top