Sistemi scolastici a confronto, il modello tedesco

In Germania gli stati federali definiscono in modo autonomo i percorsi formativi. Le scuole superiori sono la Hauptschule, la Realschule e il Gymnasium

La scuola tedesca è di competenza regionale. Il sistema educativo e scolastico viene stabilito dagli stati federali (Länder) che definiscono in modo autonomo i percorsi formativi e si accordano sui punti più importanti, identici in tutta la nazione (ad esempio il calendario, la durata della scuola dell’obbligo, etc.). Elementi caratterizzanti del modello sono gli intervalli, che durano non meno di 20 minuti e la capacità di inserire le nuove tecnologie all’interno dei programmi didattici, con la Germania al primo posto in Europa. L’obbligo scolastico inizia a 6 anni e consiste in 9 anni di frequentazione. In alcuni Länder è prevista anche una durata di 10 anni.

La prima tappa del percorso scolastico è la Kinderkrippe, per i bambini fino a tre anni, poi segue il Kindergarten, la scuola materna, per la fascia d’età dai tre ai sei anni. In alcuni Länder sono create le Vorklassen, ovvero delle classi pre-scuola in sostituzione dell’ultimo anno di Kindergarten.

Si passa poi alla Grundschule, la nostra scuola elementare, che dura quattro anni. In questo livello d’istruzione tutti gli allievi raggiungono uno standard di requisiti necessari per il proseguimento degli studi. Alla conclusione della Grundschule non ci sono esami. Si consiglia alla famiglia e allo studente un indirizzo di studi secondario appropriato alle capacità dimostrate dall’alunno.

In Germania quindi lo studente sceglie già all’età di nove anni il percorso del suo futuro, cosa che in Italia accade a quattordici anni. In caso venga scelta dalla famiglia una scuola di ordine superiore rispetto a quanto consigliato, l’alunno dovrà sostenere un test d’ammissione nella nuova scuola.

Le scuole superiori sono sostanzialmente tre: Hauptschule, Realschule e Gymnasium. Quest’ultimo è l’unico che prepara agli studi accademici e può quindi essere paragonato ai nostri licei.

I primi due anni di ciascuna di queste scuole rappresentano una Orientierungsstufe (biennio di orientamento), con poche differenze tra i tre tipi di scuole, che serve per aiutare gli studenti a trovare la strada giusta.

L’Hauptschule ricorda molto i nostri indirizzi professionali, dura cinque anni e fornisce un’istruzione di base. Comprende vari indirizzi a seconda del settore professionale che si intende intraprendere. Al termine si ottiene lo Hauptschulabschluss (ossia la licenza della Hauptschule).

La Realschule è simile invece ai nostri istituti tecnici e può durare dai quattro ai sei anni. La sua offerta formativa è più ampia rispetto a quella dell’Hauptschule. Il diploma della Realschule è il livello minimo per accedere a professioni culturali qualificate. I diplomati con voti lodevoli di questo indirizzo possono passare al Gymnasium.

Il Gymnasium rappresenta la forma di istruzione più elevata e dura ben nove anni. Oggi questo indirizzo fornisce competenze non solo in ambito letterario, come in passato, ma anche di tipo economico. Nelle classi superiori del Gymnasium si abbandona la tradizionale organizzazione del percorso scolastico in classi a favore di un sistema di corsi, che permette allo studente di scegliere le materie. Al termine del Gymnasium si deve sostenere l’Abitur (il nostro esame di maturità) per conseguire l’Allgemeine Hochschulreife, il permesso di accedere all’università.

In alcune regioni c’è un tentativo di superare la rigida divisione tra i tre tipi di scuola con la Gesamtschule. Gli alunni non sono divisi per classe, ma per ogni materia ci sono corsi di diverso livello. A seconda dei risultati si può ottenere il diploma della Hauptschule o della Realschule o ancora proseguire fino alla maturità.

I voti nelle scuole tedesche vanno dall’1 al 6: 1 è ottimo, 2 buono, 3 discreto, 4 sufficiente, 5 insufficiente, 6 gravemente insufficiente. Con due discipline insufficienti si ripete l’anno.

Una volta ottenuto un diploma scolastico, i ragazzi possono continuare la loro istruzione o con corsi di formazione professionale di alto livello o con gli studi universitari.

La formazione professionale si basa sull’apprendistato (Lehre) presso una ditta del settore prescelto e dura almeno tre anni; un giorno alla settimana sono comunque previste lezioni teoriche in scuole apposite (Berufsschulen). Al termine dell’apprendistato si deve sostenere un esame. Un ulteriore prova finale può essere sostenuta dopo 5 anni di esperienza lavorativa, una volta superata la quale si diventa ‘Meister’, un titolo che permette di mettersi professionalmente in proprio.

Per accedere all’università è necessario un diploma di maturità, senza esami di ammissione (salvo per le facoltà a numero chiuso, come medicina). Gli studenti, entro certi limiti, possono scegliere quali corsi seguire sostenendone prove intermedie ed esami finali. L’ultimo esame universitario corrisponde alla laurea.

In Germania più che in altri paesi hanno avuto diffusione le scuole private, le Waldorfschulen, che si ispirano al pensiero antroposofico di Rudolf Steiner, cioè alla cosiddetta “scienza dello spirito”. Il teosofo austriaco non rinnegarva il metodo scientifico, che però riteneva troppo materialista, proponendo una versione “più completa”, che includesse il mondo spirituale. Questa tipologia di scuola è paragonabile alle scuole Montessori italiane, che nel nostro Paese, però, sono frequentate da una percentuale molto minore di studenti.

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