Sistemi scolastici a confronto, il modello svedese

In Svezia, con la decentralizzazione, i singoli Comuni decidono quanti fondi investire per l’istruzione scolastica, in base alle possibilità di bilancio

La scuola ideale forse non esiste ma alcune caratteristiche delle scuole straniere potrebbero con buon senso essere introdotte con successo nel nostro sistema scolastico, per migliorarne l’efficienza.

Dal modello scandinavo, in particolare da quello svedese, si potrebbero copiare molti elementi interessanti. In Svezia, con la decentralizzazione, i singoli consigli comunali decidono quanti fondi investire per l’istruzione scolastica, in base alle possibilità di bilancio. I libri di testo sono gratuiti, così come anche gran parte del materiale didattico, fornito dagli istituti. Le risorse vengono utilizzate anche per una ridistribuzione a favore delle zone disagiate. Nel quartiere Rinkelby di Stoccolma, ad esempio, dove vivono molti immigrati, la scuola superiore locale gode di maggiori investimenti rispetto alle altre. Il contributo economico garantito dall’Istituto Nazionale Studentesco Svedese a favore degli studenti universitari è di circa duecento euro alla settimana, di cui sessantotto a fondo perduto e il resto sotto forma di prestito studentesco da restituire in futuro.

La selezione e l’assunzione degli insegnanti è stabilita dai singoli comuni, che hanno libertà di scelta tra il personale abilitato all’insegnamento. A occuparsi delle selezione è una commissione formata dal capo d’istituto e da rappresentanti degli insegnanti. I direttori delle scuole contrattano con gli insegnanti gli stipendi e i problemi relativi alle risorse umane. Il livello degli stipendi degli insegnanti varia da scuola a scuola e ci sono retribuzioni supplementari in base ai risultati. Le scuole possono dare premi, incentivi e gratifiche per non perdere i professori più bravi. L’Agenzia Nazionale per l’Educazione fornisce agli insegnanti dei test nazionali come strumento di valutazione. I test nazionali hanno la stessa valenza di quelli decisi dalle singole scuole. Alcuni test vengono svolti in svedese, altri in inglese.

Le scuole godono di una grossa libertà anche nello stabilire la durata delle lezioni e il numero di ore di lezione per ogni materia. L’anno scolastico inizia nel mese di agosto, di solito verso il venti, termina a giugno e si suddivide in due semestri. Oltre alle vacanze natalizie, gli studenti godono di una settimana di vacanza a novembre e una a febbraio, oltre a dieci giorni per Pasqua. Anche se ogni scuola può decidere a modo suo, molti istituti seguono l’orario otto - sedici. Nel corso della giornata scolastica solitamente non si hanno mai più di tre materie per giorno e la scuola viene vissuta molto anche al di fuori delle lezioni, nelle palestre, aule studio e biblioteche.

In Svezia c’è un sistema comprensivo in base al quale tutti gli studenti seguono lo stesso percorso formativo. La scuola dell’obbligo dura fino ai sedici anni e prevede quattordici programmi nazionali di didattica professionale e due di preparazione all’Università, cioè ci sono soltanto due diversi tipi di scuole. I programmi professionali includono attività pratica su un posto di lavoro per almeno il 15% della durata dell’anno scolastico. Per i giovani che scelgono di proseguire gli studi universitari vi è un supplemento di ulteriori tre anni in una scuola superiore chiamata Ginnasio. L’Università ha una durata variabile dai due ai cinque anni.

I diversi programmi si basano su otto materie fondamentali tra cui svedese, inglese, educazione civica, matematica, educazione fisica e sanitaria. L’inglese ha un ruolo di primo piano e non è un caso che gli scandinavi parlino un inglese pressoché perfetto. Si pratica cioè l’insegnamento bilingue: l’inglese, oltre a essere studiato come lingua a sé stante, è anche utilizzato come lingua d’insegnamento in determinate materie.

Il sistema di votazioni prevede tre tipi di giudizi: sufficiente, buono e ottimo. C’è anche un voto conclusivo al termine della carriera scolastica dell’obbligo, che teoricamente può essere assegnato anche con un anno di anticipo se lo studente soddisfa determinati requisiti.

Negli ultimi decenni l’immigrazione ha modificato alcuni tratti della società svedese e il mondo della scuola si è mosso per favorire una reale integrazione. Gli studenti stranieri possono frequentare, gratis, corsi di lingua svedese prima di essere inseriti all’interno delle classi. Anche in Italia la scuola dovrà affrontare strutturalmente il problema dell’integrazione.

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