Sistemi scolastici a confronto, il modello russo

Lanno formativo inizia il primo settembre, il Giorno del Sapere, una grande festa. Ci sono eventi e sia i bambini che i genitori indossano abiti da cerimonia, con acconciature speciali. Si cantano e suonano canzoni allegre che simboleggiano la bellezza dello studio. La frequenza divisa in quattro quarti (ognuno dura circa 2 mesi) e al termine di ogni quarto ci sono alcuni giorni di vacanza.

In Italia le scuole non sono più rigide come qualche decina di anni fa, quando i ragazzi dovevano tenere le mani sul banco e si alzavano in piedi ogni volta che l’insegnante entrava o usciva. Nelle scuole in Russia, invece, sembra di essere rimasti in un passato non troppo remoto, in cui l’alunno ideale è quello silenzioso e serio. Quando in classe entra l’insegnante, i bambini devono alzarsi in piedi e si siedono solo quando l’insegnante dà loro il permesso. Anche per rispondere alle domande dell’insegnate l’alunno deve alzarsi in piedi. E quando parla con l’insegnante utilizza la forma di cortesia del lei.

L’anno scolastico inizia il primo settembre, detto il Giorno del Sapere, e si tratta di un giorno di festa. Sul piazzale di fronte alle scuole si assiste a dei grandi eventi, sia i bambini, sia i genitori indossano abiti da cerimonia, portano splendide acconciature. Tutti cantano e suonano canzoni allegre, che simboleggiano la bellezza dello studio. La scuola termina il 31 maggio, ad eccezione delle classi per cui sono previsti gli esami di fine anno. L’anno scolastico alla scuola media è diviso in quattro quarti (ognuno dura circa 2 mesi). Al termine di ogni quarto, ci sono alcuni giorni di vacanza, ma le vacanze più lunghe sono quelle estive (3 mesi) e quelle invernali (2 settimane). Le vacanze d’autunno e di primavera durano 1 settimana. Nelle scuole professionali e nell’università l’anno è suddiviso invece in due semestri. In molte scuole è richiesto di indossare uniformi scolastiche durante tutto l’anno. La disposizione della classe è fissa (gruppi di due banchi), e i posti sono spesso stabiliti dall’insegnante. Agli studenti vengono assegnati molti compiti da svolgere a casa. In quasi tutta la Russia non esiste il servizio di pullman per portare gli scolari e gli studenti a scuola. I bambini usano un normale mezzo pubblico, oppure, nel caso in cui la scuola si trovi vicino a casa, vanno a piedi. I bambini a partire dagli 8 anni si muovono da soli, senza accompagnamento da parte di adulti. Il sistema di formazione russo prevede lo studio di una serie prestabilita di materie per tutti, in modo da garantire ai futuri cittadini un equo orizzonte culturale.

La scuola elementare dura 4 anni (bambini dai 7 agli 11 anni di età). Ogni classe ha un’aula riservata e un maestro che insegna quasi tutte le materie, tranne musica ed educazione fisica. Nelle regioni in cui la nazionalità prevalente non è quella russa, alle materie obbligatorie si aggiungono anche la lingua natia e la letteratura nazionale. A partire dal secondo anno iniziano le lezioni di lingua straniera: solitamente si tratta dell’inglese. Dal quarto anno al programma didattico si aggiunge lo studio dei “Fondamenti delle culture religiose e di etica laica”. Alle elementari normalmente si fanno 4 o 5 ore di lezione al giorno. La maggior parte dei bambini in Russia inizia a frequentare la scuola a 7 anni, ma per legge gli istituti scolastici possono ammettere i bambini dai 6 agli 8 anni di età. L’istruzione scolastica in Russia è gratuita; i livelli elementare e medio sono obbligatori per tutti i cittadini del paese. Le scuole possono aggiungere ai programmi standard delle discipline facoltative, e proporre i rispettivi corsi a pagamento. Gli insegnanti delle scuole secondarie devono aver seguito dei corsi universitari con almeno 5 anni di frequenza. Nella prima classe si parte con 26 ore di lezione per arrivare poi a 36 al nono anno. I voti vanno dal 1, l’insufficienza grave che però non viene quasi mai usata, fino al 5, l’eccellenza. Il livello minimo accettabile è 3.

La Scuola media dura 5 anni (allievi dagli 11 ai 16 anni). A partire dal quinto anno di scuola, gli allievi passano al sistema standard di istruzione: durante la giornata passano da un’aula all’altra, in ciascuna delle quali tiene le sue lezioni l’insegnante di una determinata materia. Le ore di lezione quotidiane variano da cinque a otto. Alla fine del nono anno di studio gli allievi ricevono un attestato di istruzione basilare generale, e l’istruzione obbligatoria si considera conclusa. Dopo di ciò, parte degli allievi prosegue gli studi nella stessa scuola, passando alle classi superiori, e parte di loro va a frequentare gli istituti specializzati di istruzione media, che solitamente preparano gli esperti di vari mestieri (cuochi, carpentieri, etc.). In Russia la stragrande maggioranza dei giovani preferisce proseguire la scuola, per poi iscriversi agli istituti universitari.

Attualmente il governo russo sta promuovendo nelle scuole lo studio delle scienze esatte. Putin ha dichiarato, in merito all’istruzione: «Faremo certamente una cosa giusta, se dedicheremo particolare attenzione alla promozione di un’istruzione specializzata nel campo delle scienze esatte. Ben inteso: ciò non significa affatto relegare in secondo piano la componente umanistica. Una cosa del genere sarebbe assolutamente impossibile. D’altro canto, sappiamo bene che le basi di una formazione ingegneristica e tecnica si pongono proprio a scuola: proprio gli specialisti in questi ambiti sono particolarmente necessari al paese oggi, e lo saranno anche nel prossimo futuro».

La Scuola superiore dura 2 anni (allievi dai 16 ai 18 anni). Durante gli ultimi due anni di scuola, ovvero in decima e in undicesima classe, gli allievi completano la loro istruzione media. In questi due anni i giovani si preparano ad accedere agli istituti di formazione universitaria e viene fornita loro una specializzazione che può essere a indirizzo umanistico, scientifico o tecnico. L’esame che bisogna sostenere alla fine dell’undicesimo anno è molto duro; gli studenti migliori vengono premiati con vere medaglie. Successivamente si può scegliere di frequentare l’università.

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