Sciopero dei taxi a Milano

Corteo anche in altre città italiane contro le “liberalizzazioni” presenti nel ddl Concorrenza

I tassisiti di Milano hanno aderito allo sciopero nazionale contro le liberalizzazioni, indetto per oggi 24 novembre che durerà fino alle 22 di questa sera. Il secondo dopo circa un mese dal precedente il 22 ottobre, allo scopo di ottenere lo stralcio dell'articolo 8 del ddl Concorrenza, ovvero il disegno di legge che comprende le deleghe per disciplinare alcuni settori tra cui il riordino di servizi di mobilità urbana non di linea. Sono «diverse le motivazioni che hanno portato la categoria a questa scelta, ma senza dubbio il nodo principale è quello legato all'articolo 8 del Ddl Concorrenza approvato negli scorsi giorni che di fatto rischia di consegnare il settore alle multinazionali estere. Articolo che chiediamo venga stralciato» ha commentato Emilio Boccalini, presidente di Taxiblu 02.4040.

L’esecutivo, a sei mesi dall’entrata in vigore della legge sulla concorrenza, adotterà un decreto legislativo che garantisce la «promozione della concorrenza, anche in sede di conferimento delle licenze, al fine di stimolare standard qualitativi più elevati». Ciò contro cui protestano le organizzazioni promotrici dello sciopero quali Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Tam, Satam, Claai, Unimpresa, Usb taxi, Or.S.A taxi, Ati Taxi, Fast Confsal e Associazione Tutela Legale Taxi è, proprio «il tentativo di liberalizzare il settore in favore delle piattaforme di intermediazione tecnologica e per fermare i dilaganti fenomeni di abusivismo». Continuano dichiarando «non si può scardinare un servizio pubblico, concepito e regolamentato per garantire la soddisfazione di un diritto fondamentale come quello alla mobilità, in nome di un algoritmo che alza i prezzi delle corse in base a pure logiche di mercato, lasciando una percentuale del 25% a società che pagano pochi spiccioli di tasse in Italia». Quello che chiedono al governo e alle camere è di «colpire speculazione ed abusivismo, stralciando l'articolo 8 del DDL concorrenza e approvando al più presto lo specifico e già previsto DPCM di regolamentazione delle app, nonché e i decreti ministeriali per foglio di servizio elettronico e REN, concludendo l'iter di riforma già avviato nel 2019, rilanciando e valorizzando così il ruolo di programmazione e controllo degli enti locali».

Nonostante il disagio dello sciopero generale nazionale a Milano il servizio verrà garantito «a tutte le fasce deboli, anziani, donne in gravidanza e a quanti diretti verso gli ospedali. Inoltre qui a Milano i tassisti hanno deciso che eventuali somme corrisposte a titolo di rimborso spese saranno devolute in beneficenza" ha dichiarato sempre Elio Boccalini.

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